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Modello IVA TR: ecco come influiscono rimborsi sprint e split payment

lentepubblica.it • 23 Marzo 2015

split, bozza_iva_2015Un nuovo rigo e informazioni dettagliate per far fronte in modo adeguato alle recenti procedure introdotte, rispettivamente, dal “decreto semplificazioni” e dalla Stabilità 2015.

 

Le modifiche alla disciplina dei rimborsi Iva apportate dall’articolo 13 del “decreto semplificazioni” (Dlgs 175/2014) e l’introduzione del meccanismo dello split payment da parte della Stabilità 2015 (articolo 1, comma 629, lettera b, legge 190/2014), hanno imposto una rivisitazione del modello “Iva Tr”, che, da oggi, si presenta nella sua versione aggiornata, sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Dovrà essere impiegato, per la prima volta, nel prossimo mese di aprile per richiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito Iva maturato nel primo trimestre del 2015.

 

Richiedere un rimborso Iva è diventato più facile e veloce. L’articolo 38-bis del Dpr 633/1972 è stato, infatti, completamente riscritto dal decreto semplificazioni. Tra le novità più significative, l’introduzione, anche per i rimborsi infrannuali superiori a 15mila euro, in sostituzione dell’obbligo generalizzato della presentazione della garanzia, del visto di conformità o della sottoscrizione dell’organo di controllo e dell’attestazione patrimoniale e contributiva. La garanzia è ora prevista soltanto per i casi ritenuti a rischio a causa della condotta fiscale del contribuente o della sua situazione patrimoniale. Le istruzioni al neonato “Iva Tr”, comunque, contengono tutte le risposte e le notizie necessarie per muoversi con “disinvoltura” nell’attuale disciplina di erogazione di rimborsi e, di conseguenza, all’interno dello stampato.

 

Entrando proprio nel modello, da segnalare, in particolare, che già nel primo quadro troviamo il nuovo rigo “TA 13” dedicato alle operazioni split payment, ovvero alle prestazioni di servizi e cessioni di beni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni, per le quali l’Iva evidenziata in fattura deve essere versata direttamente dall’amministrazione che acquista o beneficia del servizio.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
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