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Split Payment, ecco gli elenchi validi per il 2018

lentepubblica.it • 21 Dicembre 2017

Split-payment (2)Eventuali errori o esclusioni possono essere segnalati dagli interessati esclusivamente attraverso l’apposito modulo e allegando la documentazione necessaria a validare la rettifica.


In attesa della pubblicazione del decreto Mef attuativo delle recenti modifiche apportate alla disciplina dello split payment, il dipartimento delle Finanze pubblica online gli elenchi, validi per il 2018, dei soggetti obbligati ad applicare la scissione dei pagamenti.

 

Si ricorda che il collegato alla manovra finanziaria (Dl 148/2017, articolo 3,), modificando l’articolo 17-ter, comma 1-bis, Dpr 633/1972, ha ulteriormente esteso, con effetto dal 1° gennaio 2018, l’ambito soggettivo di applicazione dello split payment, includendovi anche:

  • gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona
  • le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%
  • le società controllate direttamente dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dai ministeri
  • le società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche o da enti e società assoggettate allo split payment
  • le società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche o da enti e società assoggettate allo split payment
  • le società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana identificate agli effetti dell’Iva.

 

 

Gli elenchi pubblicati oggi non includono le amministrazioni pubbliche, tenute, in ogni caso, ad applicare lo split payment e per le quali è possibile fare riferimento all’elenco Ipa, pubblicato sul sito dell’Indice delle pubbliche amministrazioni.

 

In definitiva, i sei elenchi messi in rete dal Df si suddividono in:

 

 

  • società controllate di fatto, direttamente o indirettamente, dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dai ministeri
  • enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni centrali
  • enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni locali
  • enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dagli enti nazionali di previdenza e assistenza
  • enti, fondazioni o società partecipate, direttamente o indirettamente, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, dalle amministrazioni pubbliche società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana.

 

 

È possibile effettuare la ricerca per singolo soggetto inserendo semplicemente il codice fiscale. Gli interessati, con esclusione delle società quotate Ftse Mib, possono segnalare eventuali errori presentando la necessaria documentazione insieme all’apposito modulo di richiesta.

 

Ed è proprio a causa di tardive segnalazioni che sono stati rettificati gli elenchi validi per il 2017, anch’essi disponibili sul sito del Dipartimento delle finanze, con esclusioni e inclusioni rispetto alla situazione precedente. Per completezza, si ricorda che l’Agenzia delle entrate, con la circolare 27/2017, ha fornito chiarimenti riguardanti gli ambiti applicativi del meccanismo della scissione dei pagamenti

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate
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