Organizzazione dello Studio Professionale: strategie e suggerimenti

lentepubblica.it • 2 Marzo 2018

studio professionaleStudio Professionale: il mondo del lavoro è profondamente cambiato. I primi a dover abbracciare il cambiamento e seguirne la rotta sono stati i liberi professionisti in Italia.


In particolare tutte quelle figure come commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro che, nel loro quotidiano, si trovano a dover interagire con gli Uffici pubblici. Questo significa molte scadenze, più digitalizzazione e un nuovo modo di lavorare.

 

Nuovi strumenti come pec, programmi compilativi di dichiarazioni e software per la gestione del contenzioso tributario sono diventati strumenti, non solo diffusi, ma sempre più indispensabili.

 

Vediamo, quindi, come è possibile organizzare uno Studio Professionale restando al passo con i cambiamenti ed, al tempo stesso, rendendo il lavoro più efficiente e produttivo.

 

Gestire scadenze ed attività:

 

Riuscire ad avere una visione di insieme del proprio lavoro permette di organizzarlo al meglio. E dato che per la maggior parte dei professionisti italiani lavoro è uguale a rispetto di scadenze, la pianificazione è fondamentale. A questo scopo diventa importante dotare lo studio di tecnologie adatte come posta elettronica certificata, software gestionali, archivi cloud e software dichiarativi. Questi supporti permettono di tenere traccia delle attività, condividere risultati e documenti, accelerare i processi lavorativi ed efficientare il lavoro.

 

Inoltre, in alcune circostanze, diventano indispensabili se si è costretti ad interagire con Uffici pubblici ormai digitalizzati, basti pensare al nuovo Processo Tributario Telematico.

 

Scegliere i propri collaboratori e valorizzarli:

 

Un professionista supportato e coadiuvato da bravi collaboratori sarà sempre un passo avanti. Il lavoro all’interno dello studio potrà essere condiviso e pianificato. Inoltre, vivere in un ambiente lavorativo stimolante, dove ognuno si sente valorizzato migliora incredibilmente la produttività.

 

Utilizzare nuovi strumenti di comunicazione per penetrare il mercato:

 

Anche se le professioni in Italia sono sempre viste come qualcosa di antico è bene che i professionisti siano in grado di dare un’immagine di sé al passo con i tempi. Utilizzare strumenti di comunicazione e marketing per promuovere il proprio studio e vendere il proprio lavoro è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. Compatibilmente con la normativa vigente, infatti, è possibile attivare profili LinkedIn, aprire un proprio blog e molto altro ancora.

 

Imparare ad acquisire e fidelizzare i clienti:

 

Se si vuole riuscire a gestire sempre ed in ogni momento anche gli imprevisti sul lavoro è bene riuscire a selezionare con attenzione i propri clienti. Spesso, infatti, alcune delle difficoltà che un professionista riscontra nella sua attività è la gestione dei cosiddetti “clienti problematici”. Un cliente cattivo pagatore, che non si fida o non è sempre trasparente non potrà che generare situazioni di difficoltà o di emergenza a cui il professionista dovrà spesso fare fronte. Allo stesso modo, una volta acquisito il cliente giusto, è importantissimo riuscire a fidelizzarlo per costruire un rapporto lavorativo sereno e duraturo.

 

Imparare dire “No”:

 

In un mondo a doppia velocità, dove si muove tutto molto in fretta, imparare a dire no diventa fondamentale. Primo perché diminuisce fonti di stress come il sovraccarico di lavoro, la difficoltà di gestione, la preoccupazione di bucare una scadenza. Secondo perché è necessario un sano equilibrio tra vita privata e vita lavorativa.

 

Un professionista stressato produce meno e con una qualità del lavoro inferiore. Mentre lo scopo deve essere esattamente il contrario: più produttività e maggiore qualità del lavoro.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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