Successione: quali importi per imposte ipotecaria e catastale?

lentepubblica.it • 17 Novembre 2016

imposte successioneDopo aver ereditato una casa, a quanto ammonta l’importo di queste tasse? Dopo la morte di mia madre, ho ereditato la sua casa. A quanto ammonta l’importo delle imposte ipotecaria e catastale dovute?

 

Andrea B.

 

Successione: quali importi per imposte ipotecaria e catastale?

 

Quando nell’attivo ereditario sono presenti beni immobili e diritti reali immobiliari, gli eredi devono provvedere all’autoliquidazione e al versamento delle imposte ipotecaria e catastale, rispettivamente nella misura del 2% e dell’1% del valore degli immobili, con un versamento minimo di 200 euro per ciascuna imposta. Tuttavia, se l’immobile caduto in successione è una casa di abitazione non di lusso e se almeno uno degli eredi possiede i requisiti per fruire del regime di favore “prima casa”, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa di 200 euro ciascuna (articolo 69, comma 3, legge 342/2000).

L’ imposta ipotecaria è un tributo indiretto che ha rilevanza in occasione delle formalità presso i registri immobiliari (conservatoria), ed è disciplinata dal decreto legislativo n° 347 del 31/10/1990.

L’ imposta catastale è dovuta sulle volture catastali a seguito della modifica della ditta catastale che generalmente avviene dopo aver presentato una dichiarazione di successione. Cosi come per l’ imposta ipotecaria, anche per la catastale non si tiene conto di eventuali passività del de cuius. Tale imposta infatti colpisce tutto il valore immobiliare dichiarato in successione.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Gennaro Napolitano
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