Superbonus 110%: i decreti attuativi del MISE sono stati firmati

lentepubblica.it • 30 Luglio 2020

superbonus-110-decreti-attuativi-miseBuone notizie per chi vorrà usufruire del Superbonus 110%, firmati i Decreti attuativi dal Ministro Patuanelli, titolare del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).


Il mosaico del superbonus del 110% adesso sembrerebbe completo, dopo che il Mise ha varato ieri i due decreti attuativi previsti dal Dl Rilancio.

Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione in commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

I decreti attuativi seguono alla Guida dell’Agenzia delle Entrate fornita nei giorni scorsi e alle prime schede di riepilogo redatte dall’Associazione Autonomie Locali Italiane.

Superbonus 110%: i decreti attuativi del MISE sono stati firmati

Che cosa prevedono, nello specifico, i Decreti appena firmati e in attesa di essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale?

Il decreto Rilancio ha dunque emanato questi due decreti attuativi:

  • Il primo, il decreto Requisiti tecnici è relativo alla definizione dei requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, nonché dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.
  • invece il secondo, il Decreto Asseverazioni, definisce le modalità di trasmissione e del relativo modulo delle asseverazione che vengono poi trasmesse ai vari organi competenti tra cui ovviamente l’Enea.

Requisiti Tecnici

Obiettivo del Decreto Requisiti Tecnici è quello di definire:

  • requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni di cui all’Ecobonus, del Bonus facciate e del Superbonus al 110%;
  • i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento;
  • le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali che in situ. Eseguiti dall’ENEA e volti ad accertare il rispetto dei requisiti che determinano l’accesso al beneficio.

Il tecnico abilitato dovrà dimostrare, inoltre, che siano rispettati i costi massimi per tipologia di intervento, nel rispetto dei seguenti criteri:

  • i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai medi delle opere riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento, oppure in prezzari commerciali;
  • in mancanza, i prezzi devono essere determinati in maniera analitica, con procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso.

Asseverazioni

Per quanto riguarda il Secondo Decreto, l’asseverazione può avere ad oggetto gli interventi conclusi o uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nella misura minima del 30 per cento del valore economico complessivo dei lavori preventivato, ed è redatta:

  • secondo il modulo tipo di cui all’Allegato 1, che contiene gli elementi essenziali dell’asseverazione di cui al presente articolo con riferimento al caso in cui i lavori siano conclusi;
  • secondo il modulo tipo di cui all’Allegato 2, che contiene gli elementi essenziali dell’asseverazione di cui al presente articolo con riferimento al caso di uno stato di avanzamento lavori.

Anche le porte interne sono detraibili

Nell’ultima versione del Decreto si inserisce espressamente l’applicazione dell’incentivazione anche ai microgeneratori a celle di combustione (idrogeno). Risulta chiarito che anche le porte interne, oltre alle finestre, sono detraibili, posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico dell’edificio.

 

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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