Tariffe nuova TARI: chiarimenti ARERA su esame piani finanziari comunali

lentepubblica.it • 6 Marzo 2020

tariffe-nuova-tari-chiarimenti-areraL’Autorità ha messo mano a un pacchetto di semplificazioni sulla procedura di approvazione dei piani economici della nuova Tari.


Tariffe nuova TARI: i chiarimenti ARERA sull’esame dei piani finanziari comunali arrivano con la delibera 57/2020 appena approvata.

Il provvedimento avvia un procedimento volto alla verifica della coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa ai sensi della deliberazione 443/2019.

E nello specifico prevede misure tese

  • alla semplificazione procedurale (per ridurre l’onere amministrativo per i soggetti interessati)
  • e al rafforzamento (in un’ottica di tutela degli utenti) dei meccanismi di garanzia per il superamento di casi di inerzia.

Tariffe nuova TARI: i chiarimenti ARERA

L’Autorità infatti intende definire un sistema tariffario per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani che fornisca adeguati segnali di prezzo, anche in ossequio al principio comunitario del “pay as you throw“.

Intende inoltre fornire misure che incentivino la prevenzione, la raccolta differenziata di qualità, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti urbani. E, in generale, l’efficientamento dei processi di selezione, recupero e valorizzazione della materia, finalizzato alla limitazione del ricorso alla discarica.

I piani, ricorda l’Autorità, vanno inviati entro il 30 maggio, cioè 30 giorni dopo il termine per la delibera delle tariffe che quest’anno è fissato al 30 aprile.

Con riferimento ai piani economico-finanziari e ai corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, o dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, l’ARERA avvierà un procedimento volto alla verifica della coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa.

Se i piani non saranno in linea con il nuovo metodo tariffario, l’Autorità chiederà di modificarli. Tutto queto tenendo comunque conto delle scelte assunte dall’ente territorialmente competente e delle misure necessarie a garantire la sostenibilità economica della gestione.

Inerzia del gestore

Infine, la mancata collaborazione da parte del gestore nei confronti dell’Ente territorialmente competente è da considerarsi inerzia.

In caso di inerzia del gestore, l’Ente territorialmente competente provvede alla predisposizione del piano economico-finanziario sulla base degli elementi conoscitivi a disposizione. Saranno compresi i valori dei fabbisogni standard o il dato del costo medio di settore come risultante dall’ultimo Rapporto dell’ISPRA, e in un’ottica di tutela degli utenti.

A questo link il testo completo della delibera.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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