Tariffe Rifiuti ARERA: sui Piani Finanziari dei Comuni cosa cambia?

lentepubblica.it • 5 Marzo 2020

tariffe-rifiuti-arera-piani-finanziari-comuniNuove indicazioni ai Comuni riguardanti il percorso di transizione necessario per adempiere alle prescrizioni contenute nelle nuove Delibere ARERA.


Tariffe Rifiuti ARERA: sui Piani Finanziari dei Comuni cosa cambia? A fornire chiarimenti è l’IFEL, che intende fornire un supporto a tutti i Comuni, nel percorso di transizione necessario per adempiere alle prescrizioni contenute nella deliberazione ARERA n. 443 del 31 ottobre 2019 e nell’Allegato MTR.

Le disposizione dovranno essere recepite entro il prossimo 30 aprile 2020, anche ai fini dell’approvazione, da parte dei Comuni, delle tariffe del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati in regime TARI o tariffa corrispettiva.

Tariffe Rifiuti ARERA e Piani Finanziari dei Comuni

I contenuti minimi del Piano Economico Finanziario devono comprendere almeno i seguenti elementi:

  • il programma e il piano finanziario degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi del servizio integrato di gestione dei RU;
  • la specifica dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili per l’effettuazione del servizio di gestione integrata dei RU, nonché il ricorso eventuale all’utilizzo di beni e strutture di terzi, o all’affidamento di servizi a terzi;
  • le risorse finanziarie necessarie per effettuare il servizio di gestione integrata dei RU ovvero dei singoli servizi che lo compongono.

Inoltre deve essere presente in allegato una relazione nella quale sono indicati i seguenti elementi:

  • il modello gestionale e organizzativo, le eventuali variazioni previste rispetto all’anno precedente e le relative motivazioni;
  • i livelli di qualità del servizio, le eventuali variazioni previste rispetto all’anno precedente e le relative motivazioni;
  • la ricognizione degli impianti esistenti.

Il Piano Economico Finanziario deve inoltre includere una tabella corredata dalla relazione di accompagnamento e dalla dichiarazione di veridicità che riporta le voci dei costi di gestione e del capitale relativi al servizio integrato di gestione dei rifiuti, valorizzati secondo i criteri illustrati nel presente provvedimento.

In tale tabella, sono inclusi, dandone separata evidenza, gli oneri relativi all’IVA e alle imposte.

I contenuti della relazione di accompagnamento dovranno essere esaustivi, analitici e conformi alle disposizioni del MTR; in linea generale, il gestore dovrà commentare i dati inseriti nelle diverse sezioni di compilazione della modulistica excel di raccolta dati.

Gli obiettivi dell’ARERA

Tornando agli obiettivi dichiarati dell’Autorità, che orientano questa prima attività di regolazione, meritano di essere richiamati i seguenti:

  • migliorare la qualità delle prestazioni del servizio in rapporto agli strumenti a disposizione per il loro conseguimento;
  • e promuovere il conseguimento degli obiettivi di carattere ambientale. In coerenza con il quadro comunitario e nazionale, in particolare l’incremento dei livelli di riutilizzo e di riciclaggio;
  • migliorare l’efficienza complessiva delle gestioni contenendo la possibile crescita complessiva delle entrate tariffarie, attraverso l’introduzione del limite all’incremento delle tariffe;
  • e definire adeguamenti dei corrispettivi ancorati a valutazioni, da parte della comunità interessata, sulle prestazioni di servizio da fornire o sulle più idonee modalità organizzative da realizzare;
  • incentivare la possibilità per gli operatori di conseguire ricavi sfruttando le potenzialità insite nelle singole fasi della filiera, con benefici che devono essere ripartiti tra i medesimi operatori e gli utenti (c.d. sharing);
  • infine rafforzare l’attenzione al profilo infrastrutturale del settore, definendo modalità di riconoscimento dei costi che incentivino lo sviluppo impiantistico e in generale gli investimenti.

A questo link il testo completo della nota dell’IFEL.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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