Tasi: caos annunciato. La città più cara è Torino, dove si pagheranno 927,67 Euro

lentepubblica.it • 16 Maggio 2014

Si preannuncia un vero e proprio caos sul fronte Tasi.

Sono moltissimi i Comuni che ancora mancano all’appello, la scadenza per deliberare sulle aliquote si fa sempre più vicina (23 maggio), mentre è sempre più remota l’ipotesi di uno slittamento della scadenza prevista per il 16 giugno.

I cittadini rischiano, così, di trovarsi nuovamente in balia dell’incertezza più totale: senza sapere quanto e quando dovranno pagare.

Una fase di indeterminatezza che, come denunciamo da tempo, non manca di riportare effetti estremamente negativi principalmente sull’andamento dei consumi, dal momento che i cittadini non sono in grado o comunque hanno estrema difficoltà nel programmare qualsiasi tipo di spesa fino a quando non sapranno quali saranno gli importi da esborsare per la Tasi.

Per evitare questa situazione sarebbe necessario far slittare la prima rata a settembre, dando respiro alle famiglie e dando tempo ai comuni di deliberare aliquote eque e detrazioni adeguate.

Dai pochi comuni che già hanno deliberato proviene infatti un segnale allarmante: tutti sono orientati all’applicazione di aliquote ben al di sopra del minimo previsto, attestandosi tra il 2,5 ed il 3,3 per mille.

Di seguito una aggiornamento delle stime sulla Tasi 2014 relative ad alcuni comuni che hanno già deliberato.

La detrazioni, come purtroppo avevamo preventivato, saranno nettamente inferiori rispetto a quelle previste per l’IMU: nei comuni più virtuosi raggiungono i 110-120 Euro, a cui si sommano 30-50 Euro per ogni figlio a carico con età inferiore a 26 anni.

Alla luce delle scarse detrazioni previste, vogliamo ricordare che circa 5 milioni di famiglie che prima, grazie alle detrazioni sull’IMU, non pagavano alcun importo, ora si troveranno a sostenere per la Tasi cifre ragguardevoli.

 

I casa

Aliquota Importo in Euro
Torino 3,3‰ 927,67
Roma 2,5‰ 878,47
Venezia 3,3‰ 700,74
Milano 2,5‰ 598,68
Ravenna 2,5‰ 351,39

 

(Stime Federconsumatori relative ad un appartamento tipo: A2, 100 metri quadri, nucleo familiare di 3 persone -senza detrazioni).

 

FONTE: Federconsumatori

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