Tasi – Imu, mappa delle delibere comunali (aggiornamento al 23 maggio)

lentepubblica.it • 24 Maggio 2014

 

Sale a circa 2mila il numero di amministrazioni che ha stabilito le aliquote TASI-IMU 2014: la scadenza per deliberare era il 23 maggio ma quella per la pubblicazione è il 31 del mese, giorno in cui si conoscerà definitiva la situazione in tutti i Comuni d’Italia. 

Restano tre i capoluoghi di Regione che hanno deliberato (Torino, Bologna e Aosta) mentre sale il numero dei capoluoghi di provincia rispetto alla tranche di aliquote già note (Bologna, Aosta, Brescia, Modena, Reggio Emilia, Livorno, Forlì, Ferrara, Pordenone, Bergamo, Cremona, Macerata, Pesaro, Urbino, Novara, Sassari).

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Primo gruppo di città che hanno già deliberato

  • Bologna. TASI prima casa al massimo del 3,3 per mille (tranne che sue abitazioni di lusso, che pagano IMU 0,6%), mentre l’IMU sugli altri immobili è in alcuni casi allo 0,76% (micro e piccole e imprese) e in altri all’1,06%. Sono previste detrazioni sull’abitazione principale fino a 175 euro (per immobili con rendita catatastale fino a 327 euro), decrescenti con l’aumentare del valore dell’immobile, fino ad azzerarsi per rendite superiori a 1.700 euro (abitazione principale + pertinenze). La detrazione massima si applica a un valore imponibile IMU di 55mila euro, azzerando l’imposta. Previste detrazioni di 50 euro per ogni figlio, dal terzo in poi, con meno di 26 anni. In pratica, il Comune ha applicato l’intera maggiorazione dello 0,08% concessa dal Salva Roma. Le prime case di lusso(categorie catastali A/1, A/8, A/9) pagano invece un’aliquota IUC dello 0,6%, le aziende l’1,06% tranne alcuni casi (micro e piccole medie imprese pagano per tre anni un’aliquota agevolata dello 0,76% in presenza di operazioni straordinarie, come fusioni o agevolazioni).
  • Aosta. Aliquota TASI all’1 per mille, IUC allo 0,76%. Ci sono poi aliquote particolari per le prime abitazioni di lusso, o per le seconde case non locate (che pagano l’1,06%). Previste agevolazioni ed esenzioni per nuclei familiari a basso reddito.
  • Brescia. Aliquota TASI allo 0,25% per la prima casa, con detrazioni da 200 euro per rendita catastale fino a 400 euro, che scendono fino a 50 euro per rendite fra i 500 e i 700 euro e si azzerano sopra questa soglia di rendita catastale. L’IMU resta all’1,06%.
  • Modena. Aliquota TASI al 2,5% per mille, con esenzione per le rendite catastali fino a 320 euro e detrazione pari al 50% dell’imposta dovuta per le rednite catastali fra 320 e 400 euro. IMU all’1,06%, tranne una serie di casi particolari in cui l’aliquota è più bassa, ad esempio per uffici, negozi e botteghe, immobili strumentali, si paga l’1,02%, che scende allo 0,86% nel caso in cui l’attività sia esercitata direttamente dal proprietario.
  • Reggio Emilia. Aliquota TASI allo 0,33%, con detrazioni per le prime case che hanno una rendita catastale fino a 700 euro (detrazione massima, 165 euro per le rednite fino a 300 euro). IMU all’1,06%.
  • Livorno. Aliquota TASI prima casa al 2,5 per mille, IMU 9,6 per mille.
  • Forlì. TASI al 2,5 per mille, IMU all’1,06%.
  • Ferrara. Aliquota TASI allo 0,33%, con detrazioni fino a 200 euro in base alla rendita catastale, IMU allo 0,9%.
  • Pordenone. Aliquota TASI all’1,25 per mille, con detrazione di 25 euro per rendite catastali fino a 800 euro. IMU allo 0,76%.
  • Bergamo. Aliquota TASI al 3,2 per mille, con 60 euro di detrazione per le abitazioni principali, IMI all’1,06% (fra le eccezioni, i negozi posseduti dal proprietario dell’attività, allo 0,76%).

Altre città

  • Cremona: TASI 0,33%, IMU 0,98%.
  • Macerata: TASI 2,5 per mille, IMU 0,99%.
  • Pesaro: TASI 1,9 per mille, IMU 0,87%.
  • Urbino: TASI, 0,19%, IMU 0,95%.
  • Novara: TASI 0,25%, IMU 1,06%.
  • Sassari: TASI 2 per mille, IMU 0,8%.

Attenzione: quelle esposte in elenco sono le aliquote principali; in ogni ente locale ci sono poi casi particolari, agevolazioni, detrazioni, che possono riguardare le prime case o gli immobili d’impresa. Il contribuente deve sempre controllare cosa prevede la delibera del Comune in relazione alle caratteristiche dell’immobile per cui paga l’imposta. Le amministrazioni sono obbligate per legge a pubblicare sul sito web le aliquote TASI e IMU.

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La situazione a Roma e Milano resta invariata (aliquote decise ma non ufficializzate).  Di seguito, invece, una panoramica nei principali capoluoghi che hanno deliberato in via ufficiale.

Torino

TASI al 3,3 per mille per prime case non di lusso e relative pertinenze con detrazione(per tutti) di 30 euro per figlio sotto i 26 anni e 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro. Per tutti gli altri immobili la TASI è pari a zero, ossia incorporata nell’aliquota IMU all’1,06%, oppure allo 0,6% per prime case di lusso (categoria catastali A1, A8 e A9). Le seconde case in cui risiedono i parenti di primo grado pagano lo 0,76%, le secondo case in affitto lo 0,575%.

Biella

TASI 3,3 per mille per le prime case con detrazione di 175 euro. Le prime case di lussosommano alla TASI un’aliquota IMU dell’1,2 per mille e hanno una detrazione di 200 euro.

Piacenza

TASI al 3,3 per mille sulle abitazioni principali non di lusso, con detrazione fino a 130 euro per rendite catastali fino a 600 euro, maggiorata di 50 eur per ogni figlio sotto i 26 anni o di qualsiasi età nel caso di invalidità certificata al 100%. Aliquota azzerata per prime case di lusso, che pagano un’IMU dello 0,6%, e fabbricati destinati alla vendita dalle imprese costruttrici, che pagano IMU dello 0,96%. Quest’ultima è l’alqiuota ordinaria, che dunque va applicata anche a tutti gli altri immobili, che però sommano anche la Tasi dello 0,1%. Ci sono una serie di aliquote IMU agevolate (a cui bisogna sempre sommare lo 0,1% di Tasi): ad esempio, 0,4% per le secondo case affittate a canone concordato, 0,76% per gli altri immobili locati e per alcuni immobili d’impresa (D1 e D5).

Savona

Sulle prime case: aliquota dello 0,25%, con detrazione di 80 euro più 30 euro per ogni figlio sotto i 26 anni (la detrazione totale non può superare i 180 euro). Prime case di lusso: TASI allo 0,2% + IMU allo 0,4%. Altri immobili, TASI allo 0,06% + IMU all’1,06% (con una serie di aliquote IMU invece più basse, ad esempio sulle case in locazione (IMU 0,86%).

Mantova

TASI al 2,4 per mille sulle prime case non di lusso: queste ultime sommano invece una TASI del 2 per mille a un’IMU dello 0,4%. Per tutte le prime case c’è una detrazione di 200 euro. Altri immobili: TASI 1 per mille + IMU, che è allo 0,96% (aliquota standard) ma ci sono aliquote agevolate per alcune categorie di immobili (ad esempio negozi e botteghe 0,68%).

Arezzo

TASI prima casa allo 0,33% con detrazione di 150 euro per le rendite catastali fino a 600 euro, che scende progressivamente fino ad azzerarsi sopra i mille euro, maggiorata di 50 euro per goni figlio sotto i 26 anni. Per le prime case di lusso: TASI 0,08% + IMU 6 per mille. Per gli altri immobili, IMU 0,99%.

Lucca

TASI prima casa: 2,5 per mille per rendite catastali fino a 700 euro, 3,1 per mille da 700 e 900 euro di rendita, 3,3 per mille sopra i 900 euro di rendita catastale, 1,8 per mille per le case di lusso (a cui si aggiunge IMU 5 per mille). Detrazioni prima casa: 100 euro per rendite fino a 300 euro, che scendono fino ad azzerarsi per le rendite catastali sopra i 500 euro. Altri immobili: niente TASI, solo IMU all’1,06%.

Siena

Tasi prima casa allo 0,31% (le case di lusso sommano IMU dello 0,6%), TASI altri immobili 0,06% + IMU 1,06%.

Trento

TASI prima casa all’1 per mille con detrazione di 50 euro. Le prima cese di lusso sommano un’IMU dello 0,38%. Altri immobili, TASI 1,5 per mille e IMU 0,783%.

Vicenza

Esenzione totale per le prime case con rendita catastale fino a 400 euro, TASI allo 0,28% per le prime case da 400 a mille euro di rendita, con detrazione di 110 euro + 40 euro per ogni figlio fino a 26 anni, TASI al 3,3 per mille per tutte le prime case con rednita sopra i mille euro ma non di lusso (A1, A8 e A9), con detrazione di 40 euro per goni figlio fino a 26 anni. Prime case di lusso: TASI 0,8% + IMU 0,4%, con detrazione di 200 euro. Altri immobili: TASI 0,8% + IMU 0,98%; ci sono una serie di aliquote agevolate (ad esempio negozi e laboratori artigianali, C1 e C3, non pagano la TASI, solo l’IMU).

Caserta

TASI 2,5 per mille, sia per le prime case sia per gli altri fabbricati, i quali sommano IMUdell’8,1 per mille (quindi pagano in tutto un’aliquota Tasi-IMU dell’1,06%). Le prime case di lusso, alla TASI sommano invece l’IMU del 3,5 per mille.

Acconto TASI

Nei Comuni in cui c’è delibera si paga l’acconto entro il 16 giugno, pari al 50% dell’imposta dovuta. Dove invece non c’è delibera, la normativa vigente prevede che i proprietari di prima casa saltino l’acconto e paghino l’intera tassa in saldo a dicembre, mentre per gli altri immobili si versi un acconto entro il 16 giugno pari al 50% dell’IMU in base alle aliquote 2013 e al 50% della TASI calcolata con l’aliquota base dello 0,1%.

In attesa della proroga annunciata dal governo ma ancora non ufficializzata, si ipotizza un rinvio a settembre oppure a ottobre per l’acconto nei Comuni senza delibera. Da capire se riguarderà la TASI sulla prima casa, la TASI sugli altri immobili e l’IMU.

FONTE: www.pmi.it

AUTORE: Barbara Weisz

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