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Tasi: il ministero dell’Interno anticipa il 50% ai Comuni ritardatari

lentepubblica.it • 6 Giugno 2014

Le delibere dovranno essere pubblicate entro il 18 settembre. Il Viminale anticiperà il 20 giugno il 50 per cento. Una boccata d’ossigeno per i bilanci.

Alla fine il rinvio è arrivato, e sono arrivati anche i fondi che lo Stato anticipa ai Comuni ritardatari, quelli che – per l’estate – non potranno contare sul tesoretto dell’imposta sulla casa.

La proroga della Tasi era inserita in un emendamento approvato dalle commissioni Finanze e Bilancio al decreto Irpef e dà più tempo ai sindaci di stabilire le aliquote. Le delibere devono essere pubblicate entro il 18 settembre e i comuni devono a inviare le deliberazioni, esclusivamente in via telematica, entro il 10 settembre. Faranno meglio a non sgarrare, perché, si legge nell’emendamento, «nel caso di mancato invio l’imposta è dovuta applicando l’aliquota base dell’1 per mille, e il relativo versamento è effettuato in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014».

Risolto anche il nodo delle risorse: entro il 20 giugno il ministero dell’Interno anticiperà agli enti in ritardo fondi per coprire il 50% del gettito annuo della Tasi, stimato ad aliquota base. La copertura è stata individuata nel fondo di solidarietà comunale.

Se l’Anci tira un sospiro di sollievo, i consumatori salgono sulle barricate. Il Codacons parla di un provvedimento «vergogna» che dimostra tutte le incapacità della Pubblica Amministrazione. Anche per chi abita nei comuni il cui la rata si pagherà il 16 ottobre, comunque, giugno resta un mese di esborsi: le seconde case (e le prime di lusso) dovranno pagare la prima rata Imu alle aliquote del passato.

FONTE: La Stampa (4 giugno 2014)

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