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Tassa sulla bollatura dei registri societari in scadenza

lentepubblica.it • 11 Marzo 2015

Le società di capitali devono provvedere al versamento in misura forfettaria, tramite F24 telematico, della concessione governativa per bollatura e numerazione dei registri.

Entro lunedì 16 marzo, società per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita per azioni (Spa, Srl, Sapa), comprese le società consortili, devono passare in cassa per il pagamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e la bollatura di libri e registri. L’obbligo riguarda anche le società in liquidazione.

Vidimazione dei registri contabili
La vidimazione iniziale, attualmente, è prevista solo per i libri sociali obbligatori (articolo 2421 del codice civile). Queste scritture, pertanto, vanno numerate e bollate presso il Registro imprese della Camera di commercio o presso un notaio. In particolare, si tratta di:

  • libro dei soci
  • libro delle obbligazioni
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti
  • ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.

Invece, gli altri libri contabili previsti dal codice civile (libro giornale e libro degli inventari) e quelli imposti da leggi tributarie (registri Iva, registro beni ammortizzabili, eccetera) non devono essere vidimati. Per tali scritture, l’unica formalità richiesta è rappresentata dalla numerazione progressiva delle pagine, eseguita direttamente dal soggetto obbligato alla loro tenuta.

La tassa sulle concessioni governative per le società di capitali
I soggetti tenuti all’adempimento (società di capitali ed enti commerciali) sono obbligati a versare una tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura dei libri sociali che, a prescindere dal numero dei registri tenuti e delle relative pagine, è pari a:

  • 309,87 euro, se l’ammontare del capitale o del fondo di dotazione non supera 516.456,90 euro
  • 516,46 euro, se il capitale sociale o il fondo di dotazione supera quell’importo.

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale o il fondo di dotazione è l’1 gennaio dell’anno per il quale si esegue il versamento.

Come e quando versare
Questi i termini e le modalità di versamento:

  • il versamento per l’anno di inizio attività va effettuato, utilizzando il bollettino di c/c postale n. 6007 intestato a: “Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara – Bollatura numerazione libri sociali”, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva, nella quale vanno riportati gli estremi del versamento
  • il versamento per gli anni successivi deve essere eseguito, anche compensando con altre imposte e contributi, entro il 16 marzo di ciascun anno, utilizzando il modello F24, esclusivamente con modalità telematica. Va indicato il codice tributo “7085 – Tassa annuale vidimazione libri sociali” e, oltre all’importo, l’anno per il quale si effettua il versamento, cioè il periodo di riferimento.

Sanzioni
L’omesso versamento della tassa annuale è punito con la sanzione amministrativa dal 100 al 200% della tassa medesima, in ogni caso non inferiore a 103 euro.

 

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

AUTORE: Sonia Angeli

 

 

 

agid

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