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Tassazione su fondi TFR e pensioni: Governo pronto a rivedere la sua strategia

lentepubblica.it • 10 Novembre 2014

Il viceministro Morando ha spiegato che, da parte del Governo, c’è ampia disponibilità a valutare le proposte di correttivi.

Se non saranno raggiunti gli obiettivi di bilancio, nel 2016 scatteranno le clausole di salvaguardia che porteranno all’aumento delle aliquote Iva (quella al 10 per cento passerà al 13, quella al 22 passerà al 25,5). E’ ciò che prevede il Ddl di Stabilità che, tuttavia, non essendo ancora stato approvato in via definitiva dal Parlamento, resta suscettibile di variazioni.

Come quelle anticipate dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando che, intervenendo in commissione Bilancio, a Montecitorio, ha spiegato che, l’incremento si può scongiurare a patto di allestire una spending review che incida sulla spesa improduttiva. L’obiettivo di medio-lungo termine, quindi, secondo Morando, si può centrare, purché l’apparato statale venga responsabilizzato, attraverso un meccanismo che preveda premi e sanzioni in base alla produttività.

Sempre in sede di esame parlamentare, la finanziaria potrebbe essere emendata sui fronti più invisi ai cittadini: la tassazione del Tfr (che se trasferito in busta paga passerà dall’aliquota agevolata a quella ordinaria) e quella sulle rendite da fondi pensioni, la cui aliquota passa dall’11,5 al 20 per cento: a tal proposito, Morando ha spiegato che, da parte del Governo, “c’è ampia disponibilità a valutare le proposte di correttivi, nel contesto del rispetto dei saldi di finanza pubblica”.

 

 

FONTE: CGIA Mestre

 

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