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Scambio di informazioni e recupero crediti: si allarga la platea estera

lentepubblica.it • 10 Giugno 2016

disclosureLa Croazia rientra nella lista dei Paesi aperti al dialogo fiscale: dal 1° luglio 2013, infatti, è diventato Stato membro dell’Ue, garantendo lo scambio di informazioni e l’assistenza al recupero crediti. A stabilirlo, il provvedimento 9 giugno 2016 del direttore dell’Agenzia, che allarga, quindi, l’elenco dei Paesi indicati nel recente provvedimento del 30 maggio che, a sua volta, aveva sostituito la lista contenuta nei precedenti provvedimenti datati 1° e 29 marzo 2013.

 

Introdotta dalla Stabilità 2013, l’imposta sulle transazioni finanziarie è stata attuata dal decreto Mef del 21 febbraio 2013. In particolare, l’articolo 19 del decreto prevede che sono responsabili del versamento le banche, le società fiduciarie e le imprese di investimento che intervengono nell’esecuzione delle operazioni, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell’autentica di atti relativi alle medesime operazioni. Negli altri casi, l’imposta deve essere versata direttamente dal contribuente. Qualora nell’esecuzione dell’operazione intervengano più soggetti intermediari, il versamento deve essere eseguito dal soggetto che riceve direttamente dall’acquirente o dalla controparte finale l’ordine dell’esecuzione.

 

Si considerano, comunque, a tutti gli effetti, acquirenti o controparti finali dell’ordine di esecuzione i soggetti localizzati in Paesi o territori con i quali non sono in vigore accordi per lo scambio di informazioni o per l’assistenza al recupero dei crediti ai fini dell’imposta. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate individua i Paesi o territori con i quali sussistono le condizioni di reciproca assistenza e, conseguentemente, quelli per i quali opera la predetta presunzione fiscale.
A oggi, l’elenco degli Stati, individuati con provvedimenti dell’Agenzia, che collaborano per lo scambio di informazioni o per l’assistenza al recupero crediti sono:

 

 

Austria Australia
Belgio Bulgaria
Cipro Corea del Sud
Croazia Danimarca
Estonia Finlandia
Francia Germania
Grecia India
Irlanda Islanda
Lettonia Lichtenstein
Lituania Lussemburgo
Malta Mauritius
Norvegia Paesi Bassi
Polonia Portogallo
Regno Unito Repubblica ceca
Romania Russia
San Marino Slovacchia
Slovenia Spagna
Stati Uniti d’America Svezia
Ungheria

 

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Patrizia De Juliis
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