Riscossione tributi locali: un intervento per sostituire Equitalia con società private?

lentepubblica.it • 1 Marzo 2016

tariffeSono anni, ormai, che viene posticipato l’addio ad Equitalia nella riscossione dei tributi locali: i Comuni dovevano, già nel 2012, dotarsi di servizi ad hoc nella riscossione delle imposte: ora però, a sbloccare la situazione, interverrebbe un ddl sulle “Misure per il recupero dei crediti insoluti della pubblica amministrazione”.

 

La proposta di legge si prefigge di sottoporre a regole certe quanto in realtà comunali virtuose già avviene: l’esternalizzazione della fase stragiudiziale del recupero crediti. L’obiettivo è di consentire ai comuni, sulla base di parametri certi, di utilizzare le competenze di società specializzate nell’ambito di una precisa fase di processo, ovvero quella si colloca tra l’accertamento e la riscossione coattiva, che per sua natura necessita di tempi non brevi e produce costi ed esiti dubbi.

 

Ricordiamo che, al momento, Equitalia protrà riscuotere i tributi locali fino al 30 giugno 2016, questo è quanto stabilisce il decreto Milleproroghe, anche se è l’ennesima proroga da un provvedimento del 2011. Obiettivo: garantire la continuità del gettito e dare tempo agli enti locali di organizzarsi. Alla voce riscossione coattiva 2015 Equitalia può indicare un sostanzioso +11,2% rispetto al 2014. Percentuale che tradotta in euro equivale a un aumento di 832,6 milioni. La crescita registrata già nel 2014, quando Equitalia era passata dai 7,10 miliardi recuperati nel 2013 a 7,41 miliardi, si è quasi triplicata nel 2015 attestandosi a 8,24 miliardi.

 

Numerose norme di legge (su tutte basta rammentare il contenuto del comma 5 dell’articolo 52 del D.Lgs. n. 446/1997 oltre a quanto previsto dal Codice degli Appalti, D.Lgs. n. 163/2006) nonché un consolidato orientamento giurisprudenziale sia contabile (ad esempio, la delibera Corte dei Conti Calabria n. 160 del 2010) che amministrativo (su tutte, Consiglio di Stato con sentenze n. 2063/2010 e n.770/2009) hanno già chiarito da tempo che è illegittimo l’affidamento diretto della riscossione e/o dell’accertamento delle entrate comunali al gruppo Equitalia S.p.A..

 

Stando alla bozza, l’attività sarà affidata con gara pubblica ad agenzie con licenza e requisiti di qualità, con un contratto di servizio senza trasferimento di funzioni pubbliche. Tuttavia, bisogna prestare attenzione: infatti per il nuovo possibile DDL la nuova gestione stragiudiziale del recupero dei crediti varrà solo per le tasse locali di “modesta entità” e il gettito sarà versato direttamente agli enti (nei bilanci natura, anzianità, possibilità di recupero dei crediti).

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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