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Legge di Stabilità: prospetto sintetico sulla tassazione per le persone fisiche

lentepubblica.it • 13 Gennaio 2015

Tasi con le stesse regole applicate lo scorso anno, ancora una chance per rivalutare terreni e partecipazioni, canone Rai invariato, a regime l’istituto del 5 per mille dell’Irpef.

Dopo il contributo sul bonus Irpef e le detrazioni per chi fa lavori in casa e quello sulla rinnovata disciplina delravvedimento operoso, concludiamo la presentazione delle misure fiscali contenute nella Stabilità 2015 (legge 190/2014) di interesse per le persone fisiche, con una carrellata sulle altre principali disposizioni.

Tasi 2015 con le stesse regole dell’anno scorso
In materia di Tasi, confermate per quest’anno le stesse regole in vigore nel 2014: quindi, aliquota massima al 2,5 per mille, con facoltà, per i Comuni, di aggiungere un ulteriore 0,8 per mille, sempre che introducano detrazioni o altre misure di favore per le abitazioni principali e quelle assimilate (comma 679).

Con il comma 448, invece, sono stati affrancati dal pagamento del tributo per i servizi indivisibili i fabbricati ubicati in Abruzzo, nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009, distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili. L’esenzione opererà fino alla definitiva ricostruzione e agibilità degli immobili.

Sempre nell’ambito della fiscalità locale, ma in materia di Imu, è ribadito il contenuto del Dl 185/2014: il termine per versare l’imposta 2014 sui terreni agricoli montani che, a seguito dei nuovi criteri individuati dal Dm 28 novembre 2014, non risultano più esenti dal tributo, è prorogato al prossimo 26 gennaio. In questi casi, va applicata l’aliquota base dello 0,76%, a meno che le amministrazioni competenti non abbiano deliberato specifiche aliquote (comma 692).

Spostata in avanti di sei mesi, dal 31 dicembre 2014 al 30 giugno 2015, la data massima – fissata dal Dl 74/2012 – fino alla quale si considerano esenti dall’Imu, se non ancora definitivamente ricostruiti e resi agibili, i fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma in Emilia del maggio 2012, distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili, (commi 662-664).

Ancora una chance per rivalutare terreni e partecipazioni
Si apre un’altra “finestra” per la rivalutazione contabile, da parte di persone fisiche e società semplici, dei terreni, agricoli ed edificabili, e delle partecipazioni in società non quotate. L’agevolazione, introdotta per la prima volta dalla Finanziaria 2002 e più volte replicata nel corso degli anni, questa volta riguarda i terreni e le partecipazioni posseduti all’1 gennaio 2015, per i quali la perizia di stima andrà redatta e asseverata entro il prossimo 30 giugno. Entro quella stessa data, dovrà essere versata la corrispondente intera imposta sostitutiva ovvero la prima di tre rate annuali di pari importo (le successive due andranno pagate, rispettivamente, nel 2016 e 2017, sempre entro il 30 giugno, maggiorate degli interessi del 3% annuo). Rispetto alle precedenti rivalutazioni, sono cambiate le aliquote da applicare al valore periziato: 8%, anziché 4%, per terreni e partecipazioni qualificate; 4%, non più 2%, per le partecipazioni non qualificate (commi 626 e 627).

Non cambia l’importo del canone Rai
In linea con quanto disposto dal comma 293 della legge di stabilità (“Per l’anno 2015, la misura del canone di abbonamento … non può superare quella fissata per l’anno 2014”), l’importo dovuto entro il 31 gennaio per l’abbonamento alla televisione è, come l’anno scorso, di 113,50 euro. In alternativa, si può pagare in due rate semestrali di 57,92 euro ciascuna, con scadenze al 31 gennaio e al 31 luglio, ovvero in quattro rate trimestrali di 30,16 euro ciascuna, con scadenze, rispettivamente, a fine gennaio, aprile, luglio e ottobre.

Cinque per mille dell’Irpef non più “precario”
Reso stabile l’istituto del 5 per mille dell’Irpef, fino a oggi sopravvissuto grazie a reiterate proroghe annuali. La Stabilità ha disposto che le vigenti disposizioni in materia si applicano anche all’esercizio finanziario 2015 e a quelli successivi, con una dote finanziaria annuale di 500 milioni di euro. Si tratta della possibilità, riconosciuta a ciascun contribuente persona fisica, di destinare una quota della propria imposta sui redditi a una delle seguenti finalità: sostegno a volontariato, Onlus, associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri (nazionale, regionale e provinciale), associazioni e fondazioni senza scopo di lucro operanti in determinati ambiti (assistenza sociale, sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, eccetera); finanziamento della ricerca scientifica e dell’università; finanziamento della ricerca sanitaria; finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza; sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale; finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Per assicurare trasparenza ed efficacia nell’utilizzazione della quota del 5 per mille, la destinazione delle somme erogate andrà opportunamente rendicontata. Un Dpcm (previsto entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità) dovrà fissare le modalità di: redazione del documento; recupero delle somme in caso di violazione degli obblighi di rendicontazione; pubblicazione, nel sito di ciascuna amministrazione erogatrice, degli elenchi dei soggetti ai quali è stato distribuito il contributo (con indicazione del relativo importo) e dei rendiconti trasmessi (comma 154).

Prolungati i benefici per i ricercatori che rientrano in Italia
Gli incentivi fiscali per favorire il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero (articolo 44 del Dl 78/2010) sono stati prorogati di due anni, fino a tutto il 2017. Si tratta della norma che esclude dalla formazione del reddito di lavoro dipendente o autonomo il 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori che, in possesso di titolo di studio universitario o equiparato e non occasionalmente residenti all’estero, hanno lì svolto attività presso centri di ricerca pubblici o privati o presso università per almeno due anni continuativi e si trasferiscono in Italia, acquisendovi la residenza fiscale (tali compensi sono anche esclusi dall’Irap).
Inoltre, è stato allungato di un anno anche il periodo di fruizione delle agevolazioni che, adesso, si applicano nel periodo d’imposta in cui il lavoratore diventa residente in Italia e nei tre successivi (prima erano due), a condizione che la residenza non venga rispostata all’estero (comma 14).

Buoni pasto fiscalmente più leggeri
Dal prossimo 1 luglio, i buoni pasto consegnati ai dipendenti non concorreranno alla formazione del reddito imponibile fino all’importo giornaliero di 7 euro. La novità riguarda esclusivamente i ticket elettronici; per quelli cartacei, la soglia di esenzione resta fissata a 5,29 euro (commi 16 e 17).

Più sconti in dichiarazione dalle erogazioni alle Onlus
Incrementato l’importo massimo delle erogazioni in denaro a favore delle Onlus fiscalmente agevolabile. Dal 2015, le persone fisiche e i soggetti Ires potranno, rispettivamente, detrarre nella misura del 26% e dedurre dal reddito complessivo tali oneri fino all’ammontare di 30mila euro (commi 137 e 138).

Meno tasse per i frontalieri e i residenti a Campione
Torna a crescere, dal 2015, la franchigia Irpef per i redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero da contribuenti residenti in Italia che prestano la loro attività, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in zone di frontiera o in altri Paesi limitrofi al territorio nazionale. Tali redditi, nel 2014, hanno concorso alla formazione del reddito complessivo per l’importo eccedente 6.700 euro; dal 2015, l’esclusione passa a 7.500 euro (comma 690).
Da segnalare anche l’introduzione, sempre a partire da quest’anno, di un’altra franchigia Irpef, pari a 6.700 euro, a favore dei redditi di pensione e di lavoro prodotti in euro dalle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia. Si considera tale anche chi ha domicilio fiscale a Campione e, già ivi residente, è iscritto nell’Aire (l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero) dello stesso comune e risiede nel Canton Ticino della Confederazione elvetica (comma 691).

Prelievo sulla componente finanziaria delle assicurazioni miste
Modificato il regime fiscale delle somme percepite, in caso di morte, dai beneficiari di una polizza assicurativa sulla vita: l’esenzione Irpef non è più totale, ma riguarda la sola copertura del “rischio demografico”, cioè la differenza tra durata della vita di una persona e durata media della vita della popolazione. In pratica, restano totalmente esenti le sole assicurazioni “temporanee caso morte”, quelle in cui la copertura del rischio demografico è pari al 100%. Invece, nel caso di assicurazioni miste, caratterizzate dalla presenza anche di una componente finanziaria, solo il capitale per il rischio demografico continua a rimanere esente da Irpef; per la quota restante, invece, si applica l’articolo 45, comma 4, del Tuir, in base al quale i capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione costituiscono reddito per la parte corrispondente alla differenza tra l’ammontare percepito e quello dei premi pagati, con applicazione dell’aliquota del 26% (commi 658 e 659).

Rimborsi per i terremotati siciliani del 1990
I contribuenti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa, che per il triennio 1990-1992 hanno pagato imposte per un importo superiore al 10% previsto dalla legge 289/2002, possono recuperare quanto versato in più, se hanno presentato l’istanza di rimborso entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge 31/2008, cioè entro l’1 marzo 2010. È momentaneamente escluso dall’agevolazione chi svolge attività d’impresa: è infatti necessario verificare la compatibilità del beneficio con l’ordinamento comunitario (comma 665).

Torna il bollo sulle auto con più di venti anni
Eliminata l’esenzione dal bollo per gli autoveicoli e i motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico costruiti da almeno venti anni, individuati annualmente dall’Automobilclub storico italiano e dalla Federazione motociclistica italiana (auto da corsa, prototipi esibiti in esposizioni o mostre, altri veicoli significativi in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume). Questi veicoli, dunque, non sono più fiscalmente equiparati a quelli ultratrentennali, che continuano a essere esclusi dal pagamento del bollo e sono assoggettati a una tassa di circolazione forfetaria annua soltanto nell’ipotesi in cui vengano utilizzati su strade pubbliche (comma 666).

 

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

 

 

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