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UE – Fondi 2014 – 2010 si aprono rilevanti opportunità per le aree montane

lentepubblica.it • 11 Aprile 2014

UE – Fondi 2014 – 2010 si aprono rilevanti opportunità per le aree montane

“Si aprono rilevanti prospettive per i territori montani d’Italia nel quadro della nuova programmazione europea 2014-2020: occorrerà organizzarsi bene”. Così il delegato alle Politiche per la montagna e sindaco di Vogogna, Enrico Borghi, commenta in una nota l’audizione, alla quale ha partecipato come parlamentare, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, sullo schema di accordo di partenariato per i fondi europei 2014/2020 tenutasi nel pomeriggio di ieri mercoledi 9 aprile alla Camera dei Deputati.

L’accordo di partenariato è il documento nel quale viene definita la strategia, generale e settoriale, di impiego dei fondi che sono destinati all’Italia. Parliamo di 31,1 miliardi di euro in sette anni, così suddivisi: 7,7 miliardi per le Regioni più sviluppate (centro nord); 1,3 per le Regioni in via di transizione (Sardegna, Abruzzo e Molise); 22,2 miliardi per le Regioni meno sviluppate (Mezzogiorno). A tali assegnazioni vanno aggiunte le risorse per la cooperazione territoriale (1,1 miliardi), le risorse per l’occupazione giovanile (567,5 milioni) e quelle del fondo europeo per l’aiuto agli indigenti (670,6 milioni). A ciò si aggiungono 24 miliardi di co-finanziamento nazionale, già assicurato dallo Stato con la legge di stabilità per il 2014.
Queste risorse saranno suddivise su 11 obiettivi tematici, con concentrazioni differenziate in assoluto e per categoria di regione. Tali obiettivi (dall’innovazione al settore agricolo, dali trasporti ai rischi idrogeologici) coinvolgono anche la montagna “mettendo il territorio montano – nota Borghi –  dentro una logica intersettoriale: si pensi solo che nell’obiettivo 4 sono allocati oltre 4 miliardi di euro finalizzati alla costruzione della cosiddetta “comunità intelligente” (smart cities e smart communities) in ambito urbano e rurale. L’intera strategia governativa è imperniata su due capisaldi: zone urbane e aree interne, rurali e montane”, conclude il delegato Anci.

FONTE: Anci

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