Ecco cosa cambia effettivamente con il Bonus Mobili Under 35

lentepubblica.it • 29 Gennaio 2016

immobiliBonus mobili potenziato alle giovani coppie sposate o conviventi. Nei confronti di chi ha costituito un nucleo familiare da almeno 3 anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni, la legge di stabilità 2016 introduce, con l’acquisto della prima casa, la possibilità di fruire di una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento dell’immobile entro un tetto massimo di 16 mila euro.

 

Per le coppie sposate o conviventi more uxorio da almeno 3 anni si aggiunge da quest’anno in sostanza un bonus più elevato svincolato dalla ristrutturazione edilizia (a cui è legato oggi a doppio filo il bonus mobili “tradizionale”, quello con il tetto a 10mila euro, che resta comunque confermato anche nel 2016) e viene agganciato all’acquisto di una unità immobiliare da destinare ad abitazione principale. Attenzione tuttavia ai dettagli: la norma parla di “acquirenti” e pertanto pare precludere il bonus alle coppie che abbiano ricevuto l’immobile in donazione da un genitore o magari in eredità; ma comunque non pare essere richiesto che l’acquisto dell’immobile sia avvenuto in comune, cioè da entrambi i componenti. Resta da chiarire inoltre la data entro la quale si deve essere perfezionato l’acquisto dell’abitazione in quanto la norma nulla dice al riguardo. Probabilmente essendo richiesta una convivenza da almeno tre anni potranno essere ammesse anche le coppie che abbiano acquistato l’immobile nel 2015 o prima. Si vedrà cosa stabiliranno le direttive attuative.

 

Occhio anche agli altri vincoli. In particolare dalle spese agevolabili, che devono essere sostenute tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2016, restano esclusi gli elettrodomestici (si parla solo di beni mobili ad arredo, come ad esempio sedie, tavoli, armadi, cassettiere, comodini, divani, poltrone, scrivanie, eccetera); in secondo luogo le giovani coppie non sposate dovranno dimostrare la convivenza more uxorio (servirà probabilmente il certificato di stato di famiglia che attesta la comune residenza per almeno tre anni, anche mediante autocertificazione).

 

La detrazione. La misura della detrazione è del 50 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, per le spese sostenute nel 2016. L’agevolazione, inoltre, non sarà cumulabile con il bonus mobili standard, che è stato comunque prorogato anch’esso sino al 31 dicembre 2016.

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Bernardo Diaz
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