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Valore Catastale Capannoni 2019: i coefficienti ai fini IMU e TASI 2019

lentepubblica.it • 24 Maggio 2019

valore-catastale-capannoni-2019Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 116 del 20 maggio 2019 il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze relativo al valore catastale capannoni 2019 e ai relativi coefficienti IMU e TASI.


Considerato che occorre aggiornare i coefficienti indicati nell’art. 5, comma 3, del citato decreto legislativo n. 504 del 1992, ai fini dell’applicazione dell’IMU e della TASI dovuti per l’anno 2019 è arrivato il decreto del MEF relativo.

Tenuto conto dei dati risultanti all’ISTAT sull’andamento del costo di costruzione di un capannone il MEF ha stabilito le regole presentate qui di seguito.

Valore Catastale Capannoni 2019: coefficienti IMU e TASI 2019

Per calcolare l’IMU e la TASI degli immobili che hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono classificabili nel gruppo “D”,
  • appartengono ad imprese,
  • sono distintamente contabilizzati,
  • sono sforniti di rendita catastale,

occorre applicare i seguenti coefficienti:

per l’anno 2019 = 1,02

per l’anno 2018 = 1,03

per l’anno 2017 = 1,04

per l’anno 2016 = 1,04

per l’anno 2015 = 1,05

per l’anno 2014 = 1,05

per l’anno 2013 = 1,05

per l’anno 2012 = 1,08

per l’anno 2011 = 1,11

per l’anno 2010 = 1,13

per l’anno 2009 = 1,14

per l’anno 2008 = 1,18

per l’anno 2007 = 1,22

per l’anno 2006 = 1,26

per l’anno 2005 = 1,29

per l’anno 2004 = 1,37

per l’anno 2003 = 1,41

per l’anno 2002 = 1,47

per l’anno 2001 = 1,50

per l’anno 2000 = 1,55

per l’anno 1999 = 1,57

per l’anno 1998= 1,60

per l’anno 1997 = 1,64

per l’anno 1996 = 1,69

per l’anno 1995 = 1,74

per l’anno 1994 = 1,79

per l’anno 1993 = 1,83

per l’anno 1992 = 1,85

per l’anno 1991 = 1,88

per l’anno 1990 = 1,97

per l’anno 1989 = 2.06

per l’anno 1988 = 2.15

per l’anno 1987 = 2,33

per l’anno 1986 = 2,51

per l’anno 1985 = 2,69

per l’anno 1984 = 2,87

per l’anno 1983 = 3.025

per l’anno 1982 e prec. = 3.03

al valore dell’immobile costituito dall’ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili; ovviamente al valore così ottenuto occorre, poi, applicare l’aliquota che il comune ha deliberato per questi fabbricati.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
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