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Versamento contributi: dal 23 Febbraio più semplice anche per iscritti ad EPAP e EPPI

lentepubblica.it • 5 Febbraio 2015

Dal 23 febbraio anche chimici, geologi, attuari, dottori agronomi, dottori forestali e periti industriali potranno utilizzare i modelli F24 per i versamenti previdenziali e assistenziali.

Si amplia il numero di lavoratori autonomi ammessi a corrispondere i contributi alle casse di appartenenza con il sistema dei versamenti unitari, utilizzando eventuali crediti tributari in compensazione. Pagamenti direttamente on line, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, o tramite i servizi bancari e postali, senza spese aggiuntive.
Infatti, per semplificare le operazioni di versamento dei contributi previdenziali dovuti dagli iscritti, anche l’Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale (Epap) e l’Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati (Eppi) hanno firmato oggi due distinte convenzioni con l’Agenzia delle Entrate.

Eppi ed Epap, quindi, seguono la strada tracciata da altri enti previdenziali (Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri, Ente nazionale di previdenza dei consulenti del lavoro, Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica) che, con decreto 10 gennaio 2014, il ministero dell’Economia e delle Finanze aveva inserito nella lista di quelli che possono chiedere di accedere al sistema dei versamenti unitari di contributi previdenziali e assistenziali, con compensazione di eventuali crediti tributari (articolo 17, Dlgs 241/1997).

Le nuove modalità da un lato agevolano gli adempimenti da parte degli iscritti (in questo caso, chimici, geologi, attuari, dottori agronomi, dottori forestali e periti industriali), che possono avvalersi di un sistema di pagamento più semplice e sicuro, dall’altro consentono agli enti previdenziali di acquisire informazioni più rapidamente e, quindi, di adottare più efficaci me tempestive misure di controllo.

Gli accordi, in vigore dal prossimo 23 febbraio, hanno durata triennale.
A breve l’Agenzia definirà, con risoluzioni ad hoc, i codici tributo da riportare nel modello F24.

 

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

 

 

 

causale, pagamento

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