Visto congruità e conformità dei dati finanziari: linee guida dei Commercialisti

lentepubblica.it • 5 Maggio 2021

visto-congruita-conformita-dati-finanziariVisto congruità e conformità dei dati finanziari: disponibili le linee guida dei Commercialisti.


Si tratta di linee guida che dovranno essere applicate dai commercialisti, in qualità di professionisti neutrali e indipendenti, per assicurare ai terzi un’informativa finanziaria affidabile, significativa e completa.

A fornire tutti i dettagli è il documento “Linee guida per il rilascio del visto di conformità e del visto di congruità sull’informativa finanziaria aziendale da parte dei Commercialisti” a cura del CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Commercialisti) e della FNC (Federazione Nazionale Commercialisti).

Visto congruità e conformità dei dati finanziari: linee guida dei Commercialisti

Il documento ha la finalità di definire le Linee Guida per il rilascio dei visti di conformità e di congruità dell’informativa finanziaria aziendale da parte degli iscritti agli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Il rilascio dei visti è subordinato al rispetto di un preciso protocollo operativo:

  • strutturato, in funzione della dimensione aziendale, su livelli progressivi di severità (severity)
  • e finalizzato a fornire, alle diverse categorie di stakeholders aziendali, una ragionevole convinzione sull’affidabilità e la qualità dell’informativa economico‐finanziaria aziendale.

Destinatari del presente documento sono i Commercialisti iscritti alle Sezioni A dell’elenco di cui all’art. 1 del D.Lgs. 139/2015, in relazione alle attività indicate dalla norma per ciascuna sezione.

Utilizzatori del visto di conformità e di congruità possono essere tutti i soggetti riconducibili alle diverse categorie portatrici di interessi economici dell’impresa tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • banche e società finanziarie (leasing, factoring);
  • poi assicurazioni;
  • e investitori istituzionali di debito e di capitale di rischio;
  • inoltre obbligazionisti;
  • altri creditori finanziari pubblici o privati;
  • Agenzia delle Entrate, quando l’attività di garanzia risulta pertinente con l’attività di accertamento a maggior tutela e beneficio del contribuente;
  • enti previdenziali ed assistenziali, pubblici e privati;
  • e anche enti di riscossione pubblici e privati;
  • infine ogni altro soggetto creditore suscettibile di tutela nel superiore interesse generale alla correttezza della comunicazione finanziaria aziendale.

Il testo completo delle Linee Guida

A questo link potete consultare il testo completo delle Linee Guida.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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