Introdotto il reato di autoriciclaggio all’interno della Voluntary Disclosure

lentepubblica.it • 14 Ottobre 2014

La misura consentirà il rientro dei capitali detenuti illegalmente all’estero a fronte di sanzioni ridotte.

La nuova versione della Voluntary Disclosure è pronta per essere approvata; la commissione Finanze della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti, dando mandato da relatore all’onorevole del PD, Giovanni Sanga. Il provvedimento, dunque, approderà in Aula per la votazione. La misura consentirà ilrientro dei capitali detenuti illegalmente all’estero a fronte di sanzioni ridotte. Tuttavia, comporterà il pagamento per intero delle imposte dovute. Il Governo Letta, a suo tempo promotore della prima versione della legge, aveva più volte sottolineato che non si sarebbe dovuta mai e poi mai considerare un condono fiscale.

Nel nuovo ddl sull’emersione dei capitali, è contenuto una norma che introduce nell’ordinamento italiano il reato di autoriciclaggio; si prevede una pena dai due agli otto anni se il reato prodotto dai soldi “sporchi” da ripulire comporta pene superiori ai cinque anni; se il reato, invece, è punibile con pene inferiori ai cinque anni, allora gli anni di reclusione per l’autoriciclaggio vanno da un minimo di uno ad un massimo di quattro. L’autoriciclaggio è escluso proprio nel caso vi sia adesione alla procedura di collaborazione volontaria.

 

FONTE: CGIA Mestre

 

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