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Bando per gli Enti Locali: progetti per aiuto alle Vittime di Tratta e Sfuttamento

lentepubblica.it • 5 Luglio 2017

vittime tratta e sfruttamentoParte il secondo bando per finanziare i progetti di assistenza e integrazione delle vittime di tratta e grave sfruttamento: la tempistica per enti locali, Regioni e privati accreditati per presentare le domande di accesso ai contributi in attuazione del Dpcm 16 maggio 2016. 


Il bando è adottato per finanziare i progetti finalizzati ad assicurare ai soggetti destinatari il contatto, l’emersione, la tutela e la prima assistenza, nonché, in via transitoria, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell’assistenza e l’integrazione sociale, per realizzare il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore degli stranieri e dei cittadini vittime di tratta degli esseri umani e dello sfruttamento.

 

La dote è di 22,5 milioni  per finanziare i progetti di assistenza e integrazione delle vittime: enti locali, Regioni e privati accreditati hanno tempo fino al 25 settembre 2017 per presentare le domande di accesso ai contributi.

 

I progetti devono prevedere:

 

  •  attività di primo contatto con le popolazioni a rischio di sfruttamento volte alla tutela della salute e all’emersione delle potenziali vittime di tratta e/o grave sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio, economie illegali e matrimoni forzati/combinati con particolare attenzione alle persone richiedenti protezione internazionale o titolari di protezione internazionale;
  • azioni proattive multi-agenzia di identificazione dello stato di vittima anche presso le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in relazione alla valutazione del caso ai fini di una preliminare identificazione della persona assistita quale vittima di tratta e dell’accertamento della sussistenza dei requisiti per l’ingresso nei percorsi di protezione dedicati;
  • azioni/attività di protezione immediata e prima assistenza, quali pronta accoglienza, immediata assistenza sanitaria e consulenza legale;
  • accoglienza residenziale protetta e percorsi di sostegno non residenziale, secondo la condizione delle vittime;
  • attività mirate all’ottenimento del permesso di soggiorno di cui all’art. 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 o di altro status giuridico;
  • formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, orientamento al lavoro, corsi di formazione professionale);
  • attività di inclusione attiva;
  • attività mirate al raccordo operativo tra il sistema di protezione e contrasto delle vittime di tratta e grave sfruttamento e il sistema a tutela dei richiedenti/titolari di protezione internazionale/umanitaria.

 

In allegato il testo completo del bando.

 

 

Fonte: Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri
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