I testi dei PON e dei POR per i Fondi Europei 2014-2020

lentepubblica.it • 5 Gennaio 2016

fondi europei 2Lo stato dell’arte delle adozioni, da parte della Commissione Europea, dei Programmi Operativi Nazionali (PON) e Regionali (POR) nell’ambito delle politiche di coesione della Strategia Europa 2020. Un aggiornamento della situazione.

 

Come è noto il 29 ottobre 2014 la Commissione Europea ha adottato l’”Accordo di Partenariato” relativo ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE) per il periodo 2014-2020. I Fondi SIE sono i seguenti:

 

  • Fondo Sociale Europeo (FSE)

 

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

 

  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

 

  • Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

 

L’Accordo di partenariato (AdP) per la politica di coesione è attuata mediante vari programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR). Per il settore rurale l’AdP prevede programmi nazionali e programmi regionali (PSR, Programmi di sviluppo rurale). Per il settore marittimo è previsto un unico programma operativo a livello nazionale.

 

L’Italia ha presentato:

 

  • 11 Programmi Operativi Nazionali (PON) cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e/o dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

 

  • 2 programmi nazionali relativi al settore rurale (“Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020” e “Programma nazionale di sviluppo rurale”) cofinanziati dal FEASR

 

  • 1 programma operativo per il settore marittimo cofinanziato dal FEAMP.

 

 

Le Regioni e le Province Autonome hanno presentato:

 

  • 39 Programmi Operativi Regionali (POR) finanziati da FSE e FESR. Tranne Calabria, Molise e Puglia che hanno optato per POR plurifondo, tutte le restanti Regioni e Province Autonome prevedono due distinti programmi relativi al FSE e al FESR

 

  • 21 programmi di sviluppo rurale (PSR) cofinanziati dal FEASR.

 

A partire da dicembre 2014 e durante tutto il 2015, la Commissione Europea ha adottato tutti i programmi operativi presentati dall’Italia a livello nazionale e regionale. Dal 1° gennaio 2016 la programmazione dei Fondi per il periodo 2014 -2020 è diventata pienamente e completamente operativa. Ricordiamo che per il periodo 2014-2020 vale la cosiddetta regola “n+3” (art. 136 del Regolamento CE 1303/2013). Pertanto le certificazioni alla Commissione devono essere presentate entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello dell’impegno nell’ambito di ciascun Programma. Ciò significa che la programmazione 2014-2020 terminerà, di fatto, il 31 dicembre 2023.

 

Nella tabella che segue sono elencati tutti i programmi operativi con i link ai testi e ai siti delle varie Autorità di Gestione (AdG). Laddove disponibili, sono consultabili anche i documenti (Decisione di esecuzione) con i quali la Commissione Europea ha adottati i vari programmi.

Fonte: FLC CGIL - Federazione Lavoratori della Conoscenza
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