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Promemoria sugli sconti IRPEF per attività sportive degli Under 18

lentepubblica.it • 16 Ottobre 2014

La spesa, detraibile al 19%, può essere documentata con fattura o ricevuta fiscale, ma sono validi anche il bollettino bancario o postale o la quietanza di pagamento.

Finite le vacanze, ricominciano anche le attività sportive. In queste settimane, molti genitori avranno iscritto i loro figli in palestra, in piscina, a un corso di danza o alla scuola calcio.
Per incentivare la pratica sportiva dei più giovani, con la Finanziaria 2007 (articolo 1, comma 319, legge 296/2006) è stata introdotta una specifica detrazione Irpef, un beneficio particolarmente apprezzato dai contribuenti italiani: sono oltre 1,6 milioni i cittadini che nel 2013 hanno indicato questi oneri nella dichiarazione dei redditi, per un ammontare di spesa complessivamente pari a 350 milioni di euro.
La detrazione è pari al 19% delle spese sostenute (per un importo non superiore a 210 euro) per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.

Il documento di spesa
La spesa può essere certificata non solo con fattura o ricevuta fiscale, ma anche con bollettino bancario o postale o con quietanza di pagamento.
Il documento di spesa, in ogni caso, deve contenere le informazioni richieste dal provvedimento attuativo (decreto interministeriale 28 marzo 2007):

  • gli estremi del soggetto erogante (oltre al codice fiscale, ditta, denominazione o ragione sociale, e sede legale, ovvero, se persona fisica, nome, cognome e residenza)
  • la causale del pagamento
  • l’attività sportiva esercitata
  • l’importo pagato per la prestazione
  • i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva
  • il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

Dove praticare le attività sportive
Il decreto attuativo, secondo lo spirito incentivante della norma, individua in maniera ampia le strutture presso le quali è possibile praticare lo sport “agevolato”. Quindi, spazio a società e associazioni sportive dilettantistiche, ma sono ammessi anche i soggetti giuridici privati, quali imprenditori singoli, società di persone, società di capitali; in generale, tutti gli impianti, comunque organizzati, destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica, compresi gli impianti polisportivi.

Il requisito anagrafico e il limite di spesa
Il requisito dell’età del ragazzo (da 5 a 18 anni) ricorre purché sussista anche per una sola parte del periodo d’imposta: ad esempio, con la prossima dichiarazione dei redditi, quella che presenteremo nella primavera del 2015, sarà possibile detrarre tutte le spese sostenute per i ragazzi che hanno compiuto i 18 anni nel corso del 2014.

L’importo massimo di spesa di 210 euro va inteso per ciascun ragazzo e non per ciascun genitore. I genitori che partecipano entrambi alle spese, pertanto, dovranno ripartire tra di loro l’ammontare su cui calcolare la detrazione: ad esempio, se la spesa è sostenuta in parti uguali, ciascuno dei genitori può considerare un limite massimo di spesa di 105 euro per figlio.

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

AUTORE: Luciano Morlino

 

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