Salute 2014-2020 – Bando 2016 per Progetti

lentepubblica.it • 20 Maggio 2016

salute 2014 2020Titolo

 

Invito a presentare candidature 2016 – Terzo programma d’azione dell’Unione in materia di salute (2014-2020)

 

Oggetto

 

Invito a presentare proposte 2016 per l’assegnazione di un contributo finanziario ad iniziative in forma di progetti nel quadro del programma per la sanità pubblica 2014-2020.

 

Fonte

 

GUCE/GUUE C 84/8 del 04/03/2016

 

Ente Erogatore

 

Commissione europea

 

Obiettivo

 

In generale il programma sanità ha lo scopo di integrare, sostenere e aggiungere valore alle politiche degli Stati membri per migliorare la salute dei cittadini e ridurre le disuguaglianze fra gli stessi, promuovendo la salute, incoraggiando l’innovazione in ambito sanitario, accrescendo la sostenibilità dei sistemi sanitari e proteggendo i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. Ciascuna azione tematica del bando ha specifici obiettivi indicati nel seguito.

 

Azioni

 

Saranno finanziati progetti relativi alle seguenti azioni tematiche del programma di lavoro 2016:

 

 

 

Obiettivo 1: Promuovere la salute, prevenire le malattie e incoraggiare ambienti favorevoli a stili di vita sani tenendo conto del principio “la salute in tutte le politiche”

 

Azioni tematiche:

 

 

 

1.1. La salute dei migranti: le migliori prassi nell’offerta di assistenza per i migranti e i rifugiati vulnerabili

 

Questa azione sosterrà attività relative allo sviluppo di modelli di assistenza basati sulla comunità, tesi a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria dei migranti e dei rifugiati vulnerabili, con l’obiettivo di individuare modi innovativi per ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e a promuovere l’inclusione sociale attraverso il sostegno a servizi  sociali e di assistenza basati sulla comunità/domestici, culturali o ricreativi. L’azione si occuperà delle migliori pratiche collezionate nella fornitura di assistenza ai migranti e rifugiati vulnerabili (comprese donne incinte, bambini e persone anziane), con una particolare attenzione per gli aspetti psico-sociali e per malattie acute e croniche, comprese le malattie trasmissibili.

 

Attività possibili:

i) esame della situazione esistente e realizzazone di un sondaggio per raccogliere informazioni sullo stato fisico e mentale dei migranti vulnerabili;

ii) esame degli approcci esistenti e identificazione delle migliori pratiche e degli strumenti relativi a modelli di assistenza basati sulla comunità a servizio dei migranti vulnerabili;

iii) mappatura dell’ambiente giuridico, organizzativo e istituzionale in tutta l’UE, per l’accesso alle capacità esistenti e la fattibilità dell’introduzione di approcci integrati a basati sulla comunità;

iv) test pilota e modelli di valutazione comparativa per erogare assistenza sanitaria ai migranti vulnerabili all’interno di un gruppo selezionato di Stati UE;

v) creazione di una rete di competenze in materia di salute mentale dei migranti e dei rifugiati –in particolare da stress post-traumatico- coinvolgendo esperti degli Stati membri (in stretta collaborazione con i ministeri della salute, le ONG e le organizzazioni di operatori sanitari e i migranti vulnerabili) allo scopo di sviluppare materiali e raccomandazioni sull’assistenza alla salute mentale e documentazione medica su una popolazione interculturale di rifugiati; formazione dei professionisti della salute e del sociale perché siano in grado di rilevare disturbi mentali e offrire un primo aiuto psicologico ai rifugiati; individuazione di percorsi efficaci per programmi di assistenza di lungo periodo che potrebbero comprendere attività sociali e sostegno tra pari nelle popolazioni di rifugiati al fine di prevenire l’insorgenza dei disturbi mentali; individuazione di modi per dare consulenza ai rifugiati in tema di accesso alle cure per la salute mentale.

 

Importo indicativo: 4.500.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)

 

 

 

1.2. Raccogliere le conoscenze e scambiare le migliori pratiche sulle misure per ridurre la disponibilità di bevande alcoliche

 

I casi di ubriacature gravi episodiche e di ubriacature dei giovani, compresi i minori, destano particolare preoccupazione in Europa. Ne sono toccati tutti i gruppi di età di entrambi i generi. Sulla base di lavori precedenti portati avanti in questa area questa azione dovrebbe supportare gli sforzi degli Stati membri dando vita e promuovendo buone pratiche nuove e innovative per ridurre i danni collegati all’alcol e contribuire al conseguimento degli obiettivi dei Piani d’azione degli Stati membri in tema di ubriacature giovanili e ubriacature gravi episodiche (su questo tema l’UE nel 2014 ha pubblicato un piano d’azione).

 

Concretamente le attività del progetto dovrebbero essere volte a testare metodi/strumenti e identificare buone pratiche per la riduzione delle ubriacature episodiche gravi tra i giovani, in diversi ambienti e diversi Stati membri.

 

Priorità: iniziative volte ad identificare le buone prassi riguardanti misure di prevenzione generali e misure più mirate come interventi brevi. Possono essere incluse iniziative multi-stakeholder. Le attività dovrebbero incoraggiare le reti UE e lo scambio di buone pratiche.

 

Importo indicativo: 1.200.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)

 

 

 

1.3. Raccogliere le conoscenze e scambiare le migliori pratiche sulle misure per prevenire l’uso illecito di droghe in linea con gli standard minimi di qualità nella riduzione della domanda di droga

 

L’uso illecito di droghe è un grave problema per individui, famiglie e comunità e si registra una tendenza crescente al consumo di più droghe, comprese sostanze lecite come l’alcool e un aumento delle nuove sostanze psicoattive. I giovani adulti sono particolarmente a rischio. Scopo di questa azione è di prevenire l’uso illecito di droghe e ritardare l’età di inizio nel consumo di droghe illecite in particolare attraverso la creazione e/o promozione di buone pratiche di prevenzione nuove/innovative, sostenendo in questo modo il piano d’azione dell’UE in materia di droga e l’attuazione  standard minimi di qualità a livello di UE in termini di riduzione della domanda di droga.

 

Le attività dovrebbero essere volte a testare metodi/strumenti e ad individuare le buone  pratiche di cui sopra, con particolare attenzione per le misure dirette a giovani adulti per prevenire la poliassunzione, compreso l’alcol e l’uso di nuove sostanze psicoattive e dovranno concentrarsi sulla prevenzione selettiva diretta a gruppi vulnerabili (in particolare i gruppi socio-economici più bassi). Le misure previste dovrebbe considerare fattori di rischio quali età, sesso e fattori culturali e sociali, l’uso di droga negli ambienti della vita notturna e del luogo di lavoro e la guida sotto l’influenza di droghe. Inoltre, potrebbero essere incluse misure di prevenzione in ambienti come le carceri. Dovranno anche tenere conto di Internet e del suo ruolo nella distribuzione e in quanto base di conoscenze.

 

Importo indicativo: 600.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)

 

 

 

1.4. Sostenere gli Stati membri e gli stakeholder nell’affrontare la sfida delle malattie croniche

 

Questa azione intende individuare e affrontare gli elementi chiave potenzialmente in grado di ridurre l’onere delle principali malattie croniche e di aumentare la sostenibilità dei sistemi sanitari, fornendo inoltre nuove prove su strumenti economici ed efficienti per ottenere migliori risultati in termini di salute e per alleviare l’onere sui sistemi sanitari e sociali se attuati su una scala adeguata. Questa azione andrà ad integrare l’azione sulle malattie croniche.

 

Le attività dovrebbero concentrarsi sui seguenti settori:

 

1) Individuare, sviluppare e mettere in pratica misure basate su prove per prevenire e gestire le malattie croniche con un focus su:
i) diagnosi precoce delle principali malattie e interventi adeguati e tempestivi, con particolare attenzione per gli interventi inter-settoriali e trasversali;
ii) identificazione dei bisogni e delle opportunità per la prevenzione delle malattie e interventi mirati per i gruppi più vulnerabili;
iii) mezzi efficaci per facilitare l’accesso e mantenere i malati cronici sul mercato del lavoro e nel loro ambiente domestico;
iv) miglioramento delle comunità di assistenza per una migliore prevenzione e gestione delle malattie croniche;
v) elementi per una gestione più efficace delle multi-morbilità;
vi) identificazione o sviluppo e attuazione di percorsi integrati di assistenza ai pazienti;
vii) assistenza sanitaria tecnologica per interventi migliori;

 

2) Rafforzare la base di prove per una risposta finalizzata a prevenire e gestire le malattie croniche attraverso una migliore informazione sanitaria e di sicurezza sanitaria attraverso:

(i) l’espansione di dati per il monitoraggio e la valutazione delle politiche e delle azioni relative alla salute;
(ii) il miglioramento della cultura della salute attraverso un migliore accesso e maggiore disponibilità di informazioni sanitarie per i gruppi più vulnerabili.

 

Importo indicativo: 2.500.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)

 

 

 

Obiettivo 2: Proteggere i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere

 

Per questo obiettivo non sono aperte azioni da realizzare con progetti.

 

 

 

Obiettivo 3. Contribuire alla realizzazione di sistemi sanitari innovativi, efficienti e sostenibili

 

Per questo obiettivo non sono aperte azioni da realizzare con progetti.

 

 

 

Obiettivo 4. Facilitare l’accesso a un’assistenza sanitaria migliore e più sicura per i cittadini

 

Azioni tematiche:

 

 

 

4.3. Selezione e protezione dei donatori (tessuti, cellule e sangue)

 

Questa azione ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza delle donazioni e dell’applicazione clinica di tessuti e cellule e/o sangue, ottimizzando le procedure per la selezione e la protezione del donatore. Mentre la legislazione UE definisce i criteri di selezione dei donatori in termini generali, non sono sviluppate a livello UE delle procedure standardizzate per la raccolta delle informazioni necessarie sui donatori mentre questo è prioritario dal momento che l’efficacia dei programmi di trapianto, riproduzione assistita e trasfusione si basa su procedure efficaci sia per la selezione dei donatori sia per la loro salvaguardia. Concretamente l’azione mira a esplorare le pratiche esistenti relative alla selezione e salvaguardia dei donatori (compresa la raccolta della storia medica e comportamentale del donatore) con particolare attenzione sulla progettazione di domande efficaci per i donatori e le loro famiglie e a raggiungere un accordo sulle migliori pratiche per le procedure e i questionari di selezione e di protezione dei donatori e sviluppare strumenti per sostenerne l’attuazione.

 

L’azione dovrebbe tradursi nello sviluppo di orientamenti comuni riguardanti da un lato la selezione e salvaguardia dei donatori e dall’altro un modello di questionario da usare per intervistare potenziali donatori e/o famiglie di donatori: le domande devono essere testate e validate per dimostrarne l’efficacia a fini di raccogliere le informazioni richieste per l’applicazione dei criteri di esclusione, come definiti dalla legislazione europea. Per fare ciò riunirà insieme gli individui e le organizzazioni dei settori tessuti e cellule e/o sangue che hanno competenze nel rivolgersi ai donatori in quei settori (ad esempio i medici, il personale chiave nella donazione) per affrontare le seguenti attività:
– raccolta e confronto dei criteri nazionali di selezione e protezione dei donatori basati su una valutazione approfondita dei rischi per donatori e riceventi;
– individuazione delle informazioni necessarie sui donatori o le loro famiglie per consentire l’applicazione di criteri appropriati per il rinvio o l’esclusione del donatore;
– proposta di approcci per controllare e minimizzare i rischi, in particolare sviluppando, provando e validando procedure che dovrebbero raccogliere informazioni complesse e sensibili attraverso una serie di domande facilmente comprensibile che tengono conto dei fattori socio-economici, culturali ed emotivi.

 

Questi approcci dovrebbero comprendere linee guida per lo screening dei donatori, una proposta di questionario standardizzato per il donatore e la sua famiglia e proposte per una assistenza e un  follow-up di breve e di lungo termine e dei donatori viventi. L’azione dovrebbe basarsi su precedenti progetti finanziati dall’UE nell’area delle sostanze di origine umana, in particolare nella donazione/trapianto  di organi . Sono fortemente incoraggiati il coinvolgimento di associazioni professionali interessate e le autorità competenti.

 

Importo indicativo: 550.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)

 

 

 

Beneficiari

 

Sono ammissibili a presentare progetti organismi legalmente costituiti e in possesso di personalità giuridica quali: autorità pubbliche ed enti del settore pubblico (es. istituzioni di ricerca e sanitarie, università e istituti di istruzione superiore).

 

Entità Contributo

 

Il contribuito comunitario di norma coprirà fino al 60% dei costi ammissibili di progetto. Per progetti “di utilità eccezionale” (come definiti nell’allegato VII della decisione relativa al programma di lavoro) il contributo può essere aumentato fino all`80%.

 

Modalità e procedura

 

I progetti devono avere una durata massima di 3 anni e devono essere presentati da partenariati comprendenti organismi reciprocamente indipendenti di tre diversi Stati partecipanti (oltre ai 28 Stati UE, sono Stati partecipanti anche Islanda e Norvegia).

 

Le proposte progettuali devono essere inoltrate all’Agenzia esecutiva in formato elettronico; per ogni azione è prevista specifica documentazione (accessibile attraverso la pagina di riferimento del programma).

 

Scadenza

 

02/06/2016

 

Referente

 

CHAFEA – Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e i gli alimenti

 

Risorse finanziarie disponibili

 

9.350.000 euro

Fonte: Eurokom - Europe Direct, Rete di Ricerca
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