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MEF: 32 milioni di Euro per prevenire il fenomeno dell’usura

lentepubblica.it • 16 Dicembre 2014

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stanziato oltre 32 milioni di euro in contributi finalizzati alla concessione di garanzie per l’accesso al credito di imprese e famiglie al fine di prevenire il fenomeno dell’usura.

Lo ha deliberato la Commissione di gestione del Fondo per la prevenzione dell’usura che alimentato con i proventi delle sanzioni antiriciclaggio opera dal 1998 appunto con lo scopo di prevenire il fenomeno dell’usura, agevolando l’accesso al credito di famiglie e imprese in difficoltà, differentemente dal Fondo gestito dal Ministero dell’Interno destinato invece al risarcimento delle vittime dell’usura.

Nel complesso attraverso il Fondo per la prevenzione dell’usura, dal 1998 fino ad oggi, il Dipartimento del Tesoro del Mef ha già erogato un totale di circa 590 milioni di euro finalizzati alla concessione di garanzie. Tali risorse hanno consentito di garantire oltre 68.000 finanziamenti, per un importo complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro, grazie al meccanismo della leva finanziaria.

A beneficiare dei contributi del Fondo quest’anno saranno 33 fra associazioni e fondazioni del Terzo settore che svolgono attività di assistenza e solidarietà in favore dei soggetti in difficoltà economica, nonché 144 Confidi, ovvero strutture consortili o cooperative, espressione di imprese appartenenti allo stesso settore produttivo o alla stessa area geografica, che svolgono un’attività di tipo mutualistico finalizzata alla prestazione di garanzie per agevolare le imprese associate ad accedere ai finanziamenti presso le banche.

“La prevenzione è un investimento importante per arginare il fenomeno dell’usura ed è un grande volano per l’economia nazionale oltre che uno strumento concreto di coesione sociale – spiega Giuseppe Maresca, Presidente della Commissione di gestione del Fondo -. I contributi, affidati alle energie buone dei Confidi e del Terzo Settore che conoscono bene il territorio, producono risultati concreti, andando incontro alle esigenze di quelle famiglie e imprese che possono oggi sempre più, per vari motivi, trovarsi temporaneamente o improvvisamente nella necessità di dover accedere ad un finanziamento, senza poter offrire garanzie sufficienti. La nostra Amministrazione, con la preziosissima collaborazione delle altre istituzioni coinvolte, regola la concessione dei contributi e assicura una costante attività di monitoraggio affinché le risorse siano spese tempestivamente e spese bene, e interviene laddove siano riscontrate inefficienze”.

Come previsto dall’art. 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108 (disposizioni in materia di usura) che istituisce il Fondo di prevenzione per il fenomeno dell’usura, il 30% dei contributi è in favore delle fondazioni e delle associazioni, mentre il restante 70% è stato destinato ai Confidi.

I contributi statali sono dati in gestione ai beneficiari con vincolo di destinazione per la prestazione di garanzie alle banche ed agli intermediari finanziari, al fine di favorire l’erogazione di finanziamenti a soggetti che incontrano difficoltà di accesso al credito.

In particolare, i Confidi garantiscono fino all’80% dei finanziamenti a medio termine (fino a 8 anni) e incrementi di linee di credito a breve termine a favore delle PMI a elevato rischio finanziario, ossia le imprese cui sia stata rifiutata una domanda di finanziamento anche se già garantita al 50% dagli stessi Confidi.

I contributi sono ripartiti sulla base di una combinazione di indicatori collegati sia all’efficienza nella capacità di spesa dei contributi ricevuti da parte dei beneficiari, sia all’indice del rischio di usura presente nell’ambito territoriale dove opera l’ente assegnatario, indice prodotto avvalendosi di indicatori finanziari, economici, criminologici e di un’analisi sociale del fenomeno dell’usura, calcolato su tutte le province italiane.

L’elenco dei Confidi, delle Associazioni e delle Fondazioni beneficiarie, con l’ammontare dei contributi concessi a ciascuno, è disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro all’indirizzo:

http://www.dt.tesoro.it/it/prevenzione_reati_finanziari/anti_usura/fondi_usura.html

 

 

FONTE: Ministero dell’Economia e delle Finanze

 

 

 

M

 

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