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2015: la Banda Ultra Larga che verrà in breve

lentepubblica.it • 2 Gennaio 2015

Banda ultralarga a 30 Megabit disponibile per metà degli Italiani, nuove offerte per connessioni a 100 Megabit e fibra ottica, investimenti pubblici e degli operatori (Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, Metroweb): scenario e prospettive.

La percentuale di Italiani coperta da banda ultralarga a 30 Megabit raddoppierà nel 2015, passando dal 23% (dicembre 2014) al 45%. Avranno un qualche progresso anche le connessioni a 100 Megabit e oltre, grazie a un mix di novità: i piani di investimento degli operatori (Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, Metroweb), l’uso del vectoring sul fiber to the cabinet e una possibile espansione della fibra oltre l’armadio.

Possiamo fare queste previsioni mettendo insieme i tanti segnali accumulati negli ultimi scampoli del 2014. Certo è che il pentolone della banda (ultra) larga non è mai stato così carico di novità. Le incognite sono sui tempi di cottura e sui risultati finali. Cominciamo dai punti fermi, aggiornati a questo mese.
Fastweb ha appena superato quota 20 città capoluoghi di provincia (e 50 comuni), con due reti: fibra ottica nelle case e fibra ottica fino agli armadi (solo quest’ultima è in espansione).Telecom Italia copre 100 città (erano 50 ad aprile) con fibra fino agli armadi e un’offerta commerciale a 30/3 Megabit. A Milano offre anche i 100 Megabit, su una propria (piccola) rete fibra ottica nelle case.

Vodafone si appoggia alla rete Telecom (dove offre i 30/3 Megabit), ma sta pure espandendo l’offerta altrove. È in otto città con un’offerta a 100 Megabit (Cinisello Balsamo, Imola, Novara, Sesto San Giovanni, Settimo Torinese, Treviso) con fibra ottica fino agli armadi su una propria rete; si appoggia a quella di Metroweb, 7, a Milano e a Bologna, con un’offerta a 300 Megabit, su fibra ottica fino alle case.

Fastweb e Vodafone sono i soli ora a offrire i 100 Megabit su fibra fino agli armadi (e 10 Mega in upload). Questa tecnologia non è ideale per dare i 100 Megabit, ma può riuscirci in una buona percentuale di casi. Non c’è però da scommetterci. Fastweb dichiara velocità di picco di 70 Megabit sulla tecnologia fibra fino agli armadi, con minimo garantito di 35 Megabit. Vodafone garantisce un minimo di 60 Megabit sui 100 Megabit (di 100 Megabit sui 300 e di 20 sui 30 Megabit; per scoprire questi valori bisogna andare sul sito ufficiale, alla pagina “Leggi i dettagli dell’offerta” (link a fondo articolo).

Per arrivare con più certezza ai 100 Megabit è opportuno l’uso del vectoring, abbinato alla fibra fino agli armadi. E’ una tecnologia che riduce le interferenze sul doppino migliorandone la capacità di trasportare il segnale.

Il vectoring comincia a essere usato in Europa, mentre in Italia ancora no. Il motivo è che siamo il solo Paese europeo ad avere armadi di diversi operatori nelle stesse zone. In questa situazione, il vectoring funziona solo con un adeguato coordinamento tra gli operatori, cosa che è però complicata da attuare: AgCom ci sta lavorando già da un anno e certo dovrà venirci a capo nel prossimo anno, con regole ad hoc.

I 100 Megabit restano una incognita anche perché non si sa quanto gli operatori, nel 2015, svilupperanno le proprie reti oltre gli armadi. Al momento, nei piani industriali 2014-2016 non prevedono questa possibilità, ma potrebbero cambiarli (migliorarli) grazie al Piano Banda Ultralarga a 12 miliardi di euro presentato dal Governo (Strategia italiana per la banda ultralarga), con incentivi a fondo perduto, agevolazioni e credito di imposta per chi investe. Anche lo sconto fiscale previsto per il 2015 nello Sblocca Italia potrebbe spingere gli operatori ad aumentare le coperture previste. Al momento si sa solo che Fastweb, Telecom Italia e Vodafone espanderanno la propria rete fibra ottica fino agli armadi nel 2015.

Anche grazie ai fondi 2007-2013 utilizzati al Sud, l’anno prossimo avremo i 30 Megabit sul 45% della popolazione (si legge nel piano banda ultra larga). Le nuove risorse 2014-2020 partoriranno bandi di gara solo nel terzo trimestre 2015, quindi i primi frutti si vedranno nel 2016. Ergo, l’anno prossimo potremo contare certo su una copertura 30 Megabit raddoppiata, rispetto al 2014; ma per avere una presenza più diffusa dei 100 Megabit garantiti (oltre i limiti dell’attuale fibra fino agli armadi), dovremo sperare in due cose: che si sciolgano i nodi del vectoring e che gli operatori accettino di avvicinare la fibra agli utenti, almeno a livello di ultimo punto di distribuzione (poco prima del palazzo).

Forse la differenza tra i 30 e i 100 sarà poca cosa per il pubblico residenziale, alla luce delle applicazioni web disponibili nel 2015. Ma per le aziende sarebbe un passo avanti importante avere il triplo di banda in download e in upload. Già essere coperti da fibra 30 Megabit, invece che da Adsl, equivale a poter raddoppiare la velocità (reale) di download e triplicare quella di upload. Il 2015 quindi porterà comunque buone notizie. Questo progresso non è sufficiente, però, per recuperare i ritardi con il resto d’Europa: è il messaggio espresso a chiare lettere dal piano governativo.

 

 

FONTE: PMI (www.pmi.it)

AUTORE: Alessandro Longo

 

 

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