Corigliano Rossano nasce anche di fatto, ma dobbiamo aiutarli

lentepubblica.it • 8 Agosto 2018

corigliano-rossano-nasce-di-fattoIl comune di Corigliano Rossano ormai è una realtà giuridica che, secondo me, a giorni diventerà anche una realtà di fatto, con l’approvazione del primo bilancio di previsione del nuovo comune.


 

 

Tanto lavoro hanno fatto i Commissari ed i Dirigenti e Quadri, ma tanto ne devono ancora fare. Ecco che tutti noi Calabresi dovremmo essere accanto a Loro, soprattutto i Consiglieri Regionali ed i  Parlamentari Calabresi. Anche perché la Fusione, come vedremo dopo, ha bisogno di risorse, soprattutto per un ente di queste dimensioni.

 

Lo scopo della Fusione tra comuni é  quello di avere un futuro di prospettiva, per contribuire al raggiungimento di un necessario riordino istituzionale e per avere benefici in termini di razionalizzazione della pubblica amministrazione. Benefici non da poco: servizi più efficienti e meno costosi; risparmi utili a ridurre le imposte locali; il taglio dei costi della politica (perché accorpare comuni comporta meno posti da consigliere, da assessore, da sindaco, da dirigente, ecc.); il favorire un sistema di competitività del territorio, che in molte regioni ormai è inesistente.

 

Obiettivi che, però, l’Ente risultante dalla fusione non può raggiungere nell’immediato, anzi, inizialmente, dovrà affrontare maggiori oneri, se non altro per l’indispensabile riorganizzazione degli uffici.

 

Ecco perché il Legislatore ha previsto una premialità sui “trasferimenti” per i primi dieci anni dalla Fusione. Ma questa premialità è limitata al tetto massimo di 2 milioni di euro, che possono andare benissimo agli enti di modeste dimensioni ma non a Corigliano Rossano, ormai la terza città di Calabria per abitanti e la prima per territorio, che risulta addirittura essere tre volte quello di Milano.

 

Corigliano Rossano, ma tutti gli enti di medio grandi dimensioni che dovranno nascere, hanno bisogno che il tetto di 2 milioni di euro annui di premialità sia innalzato ad almeno 10 milioni. Ma il nuovo Ente calabrese ha bisogno anche che si prenda atto che. essendo nato il 31 marzo 2018, la prima annualità di maggior trasferimento deve essere erogata già per il 2018 e non rinviata all’anno prossimo.

 

Chi può si attivi nell’interesse di tutti i calabresi!

Fonte: Articolo di Enzo Cuzzola
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