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Delrio sulle città metropolitane: “In 12 mesi digitalizzazione dei documenti

lentepubblica.it • 12 Febbraio 2014

 

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Graziano Delrio è intervenuto oggi alla
conferenza dell’Anci, l’Associazione nazionale Comuni italiani, dedicata a “Le città metropolitane
per cambiare il paese”. Nell’occasione è stato nuovamente sostenuto, insieme a rappresentanti
delle maggiori associazioni nazionali di categoria e di rappresentanza, l’appello dei Comuni italiani
affinché il Parlamento approvi al più presto il ddl di istituzione delle città metropolitane e di
riforma degli enti locali ora all’esame del Senato.
“Le trasformazioni legislative e istituzionali, se fatta in maniera intelligente, determinano un
effetto positivo sul tessuto socioeconomico e sulle opportunità per le persone” ha affermato il
Ministro Delrio, che ha espresso apprezzamento per l’appello, augurandosi che l’approvazione
della legge avvenga “entro i primi di marzo”. Delrio ha “ringraziato le imprese per la
collaborazione, anche critica, per migliorare una legge che guarda alla competitività del Paese”.
“Un appello molto importante – ha continuato Delrio – per dire che c’è l’urgenza di dare vita
concretamente alle trasformazioni molte, troppe volte annunciate. Potremo sempre migliorare
questa riforma ma è importante cominciare a fare le cose. Poi ci sarà modo di aiutarci
vicendevolmente a fare in modo che una legge diventi effettivamente una trasformazione.
L’obiettivo infatti non è solo istituire una cornice legislativa precisa, ma l’obiettivo è di fare
diventare le città metropolitane uno dei motori del Paese, in cui sperimentiamo uno sviluppo più

deciso, una pubblica amministrazione più efficiente, la capacità di generare occupazione e
investimenti”.
Le Città metropolitane, ha spiegato Delrio, saranno “capaci di programmare, gestire e coordinare
servizi a rete”. “In tutto il mondo – ha continuato – le città metropolitane sono centri di
innovazione, solo in Italia si pensa che la città metropolitana a vada a detrimento dei comuni
periferici. Dobbiamo uscire da una logica dei poteri competitivi per entrare nella logica dei poteri
cooperativi, i poteri che si aiutano avendo come unico, vero obiettivo il servizio alle famiglie e alle
imprese”.
Secondo Delrio “nelle città metropolitane, dove abita un terzo della popolazione italiana, nel giro
di 12 mesi si possano dematerializzare tutti gli atti burocratici. Questo significa fornire
competitività alle imprese, fare perdere meno tempo alle famiglie che hanno maturato una
insofferenza verso la burocrazia”. Un cambiamento rapido, una competenza inserita nella legge,
ha precisato in seguito il Ministro, che consentirebbe di recuperare in parte il gap segnalato
recentemente dal Commissario per l’Agenda Digitale rispetto agli obiettivi di Europa 2020: “Buona
parte delle famiglie e imprese italiane potranno così ottenere documenti senza recarsi agli
sportelli”.
La sfida delle città metropolitane “è una sfida non solo politica ma culturale, che permetterebbe
un grande cambio di passo. E questo non solo grazie alla cooperazione tra le istituzioni, aree
vaste, comuni e Regioni, ma a rapporti cooperativi delle istituzioni con le imprese, i sindacati, le
associazioni dei consumatori e così via. Nelle Città metropolitane il coordinamento a rete dei
servizi, del trasporto pubblico, delle attività di ricerca, delle infrastrutture, degli hub trasportistici
può fare uscire il sistema italiano dalla grande debolezza in cui si muove, perché diventi parte del
sistema europeo”.

FONTE: Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e lo Sport

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