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Digitalizzazione delle amministrazioni: il nuovo CAD

lentepubblica.it • 4 Ottobre 2016

CassettoÈ del 13 settembre 2016 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, che riforma il Codice dell’amministrazione digitale, intervenendo su identità digitale, documenti informatici, pagamenti online e processo telematico e segnando la definitiva trasformazione della Pa in versione “2.0”.

 

Il nuovo CAD introduce il concetto di neutralità degli strumenti di pagamento digitale aprendosi ad una maggiore inclusione degli strumenti di incasso per la Pubblica Amministrazione alternativi al contante. Ci si avvia così verso la digitalizzazione delle amministrazioni digitale che richiede agli enti un adeguamento non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche – anzi, soprattutto – da quello organizzativo.

 

Quali sono le novità.

 

Le principali novità, contenute nel nuovo Cad, nei prossimi anni dovrebbero consentire di trasferire per intero in ambiente digitale il nostro rapporto con la Pubblica Amministrazione, utilizzando un’unica identità digitale rispetto ai molteplici profili di adesso. Tutti gli iscritti all’anagrafe nazionale della popolazione residente potranno accedere, infatti, ai servizi pubblici con un’utenza e una password uniche e potranno avere un proprio domicilio digitale – ad esempio la pec – per scambiare comunicazioni e documenti per via informatica con la Pa.

 

L’art. 5 del nuovo CAD, individua poi nei pagamenti digitali i principali strumenti di incasso delle pubbliche amministrazioni, le quali sono obbligate ad accettare i pagamenti elettronici, in casi di importi non elevati anche attraverso il credito telefonico.

 

Il nuovo Cad segna inoltre il definitivo passaggio al digitale per ciò che riguarda la realizzazione, lo scambio e la conservazione di documenti pubblici. Per la prima volta, infatti, nella nostra normativa viene introdotta la definizione di documento informatico e da oggi l’atto sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale può essere utilizzato ai fini probatori come previsto dall’articolo 2702 del codice civile. Per legge, inoltre, le amministrazioni sono tenute a conservare i documenti informatici, obbligo che invece decade per imprese e cittadini, che ora potranno accedere agli atti degli archivi informatici con una semplice richiesta.

 

Stefano Ciocca – Amministratore delegato Mercurio Service srl azienda che opera nel campo dei tributi e dei pagamenti online: “ Siamo consapevoli delle difficoltà che gli Enti stanno riscontrando nell’allinearsi a questo delicato di passaggio tuttavia necessario per la nostra Pubblica Amministrazione. Già da qualche anno lavoriamo con i comuni che hanno deciso di avvalersi dei nostri servizi per facilitare il rapporto con i propri contribuenti consentendo di pagare online i tributi tramite il Cassetto Tributario® e di ricevere tramite Pec comunicazioni e avvisi. Riteniamo che la riorganizzazione dei procedimenti utilizzando mezzi informatici permetterà alla PA di raggiungere i suoi obiettivi di efficienza ed efficacia attraverso la massimizzazione delle risorse a disposizione, nonché di assicurare la trasparenza ed una più semplice comunicazione con il cittadino. Il passaggio alla modernità, sicuramente non indolore per la PA, può essere semplificato attraverso la scelta di un partner tecnologico adeguato e con radicata esperienza nel settore”

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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