Al via la fase di elaborazione dati per Giustizia on line

lentepubblica.it • 27 Novembre 2015

penaleConcluse le attività di rilevazione per le prime due Linee di Attività del progetto GoL, si passa ora all’elaborazione dei dati e alla redazione di dossier e case study.

 

Linea di Attività 1 – Mappatura degli interventi e valutazione dei risultati quantitativi e qualitativi prodotti dalle linee 1 e 2 del progetto PCT SUD – Giustizia on line.

 

Si sono conclusi gli incontri presso gli Uffici Giudiziari coinvolti dal progetto GoL e presso i quattro Tribunali del Nord Italia (Milano, Torino, Padova e Treviso) scelti per l’analisi controfattuale.

 

Partendo dai risultati qualitativi di tale rilevazione e dall’analisi dei dati quantitativi già raccolti, è iniziata la redazione dei dossier di approfondimento specifici per ciascun ufficio. Si tratta di un resoconto che evidenzia elementi di qualità e criticità legati al Processo Civile Telematico e al progetto Giustizia On Line – PCT Sud.

 

Le attività di elaborazione dei dati offrono una prima immagine sulla diffusione delle comunicazioni telematiche (Linea 1 del progetto GoL) e sull’impatto che la digitalizzazione dei decreti ingiuntivi ha avuto sull’attività dell’ufficio (Linea 2 del progetto GoL).

 

La valutazione si focalizza su dati che rientrano nell’arco temporale 30.07.2013 – 30.06.2015. Nei 24 mesi successivi al 30.07.2013 sono state effettuate 2.090.679 comunicazioni, pari a una media mensile di circa 85.000 comunicazioni al mese (per ognuno dei 76 uffici coinvolti). I tassi di crescita indicano un incremento sostenuto sin dai primi mesi (+132% tra il 30.07.2013 e il 30.12.2013), ciò a conferma di quanto tale innovazione sia stata accolta favorevolmente dal personale amministrativo degli uffici giudiziari.

 

Allo stesso modo l’andamento dei tempi di pubblicazione dei decreti ingiuntivi, prima dell’avvio e immediatamente dopo la conclusione delle attività del progetto GoL, evidenza una riduzione media del 14%, corrispondente a circa 7,5 giorni in meno dal deposito del ricorso alla pubblicazione da parte della cancelleria.

 

In parallelo, è stata poi avviata l’attività di redazione dei Case study, ovvero piccoli approfondimenti tematici relativi a:

 

  • Variazione dei tempi di definizione dei provvedimenti ingiuntivi telematici

 

  • Diffusione dei provvedimenti nativi digitali

 

  • Diffusione dei verbali nativi digitali

 

  • Diffusione dei pagamenti telematici

 

  • Variazione dell’incidenza dei rinvii per difetto di notifica

 

Linea di Attività 2 – Valutazione degli interventi sull’utenza professionale

 

È stata conclusa anche la fase di rilevazione relativa alla valutazione della Customer Satisfaction rivolta all’utenza professionale esterna (avvocati) ed all’utenza interna (personale amministrativo e di magistratura).
I questionari sono stati elaborati con l’obiettivo di far emergere percezione, livello di conoscenza, fattori frenanti e resistenze culturali che impattano negativamente sulla diffusione sistemica della digitalizzazione nell’ambito della giustizia civile, così come i fattori che potenzialmente possono essere utilizzati come leve di miglioramento.

 

Per ampliare la platea di potenziali rispondenti all’indagine, le rilevazioni sono state effettuate tramite tecniche CAWI (somministrazione di un questionario on line attraverso  la piattaforma open source Survey Monkey) e hanno come universo di riferimento la totalità degli avvocati, dei magistrati e del personale amministrativo degli Uffici Giudiziari nelle 8 Regioni di riferimento (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

 

Dalle prime elaborazioni emerge che, tra i principali benefici riscontrati dagli avvocati, c’è la possibilità di depositare dal proprio studio la documentazione (41% c.a.) e la semplicità di accesso agli atti caricati telematicamente (29% c.a.). Tra gli elementi critici si riscontra invece l’insoddisfazione derivante dalla consuetudine, ancora in uso, del rilascio delle copie di cortesia (33%) e dalle difficoltà tecniche legate alla creazione della “busta telematica” (35%). Per quanto riguarda il personale interno (amministrativo e togato), le maggiori aree di miglioramento sono il rafforzamento dei servizi di help desk e di supporto in caso di errori e il miglioramento della performance degli applicativi ministeriali.

Fonte: Qualità PA (www.qualitapa.gov.it)
avatar
  Subscribe  
Notificami