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La leva per la nuova PA digitale sono le competenze?

lentepubblica.it • 14 Ottobre 2016

italia-digitaleSi è tenuto con una grossa affluenza di pubblico l’incontro organizzato da ANORC Professioni a Roma presso la sede dell’ENEA “Le sfide della PA digitale alla luce della riforma del CAD: governance e competenze“. Durante l’evento, che ha coinvolto esponenti istituzionali, esperti, professionisti del settore e alcune tra le principali pubbliche amministrazioni centrali, si è discusso di quale organizzazione e quali competenze professionali siano necessarie per innovare concretamente in chiave digitale la pubblica amministrazione italiana, anche alla luce delle novità introdotte dalla recente modifica al Codice dell’Amministrazione Digitale.

 

In tale prospettiva ANORC Professioni ha già avviato un gruppo di lavoroche vede coinvolte alcune delle principali PA centrali (ACI; Agenzia Industrie Difesa; Consob; ENEA; Banca d’Italia, Corte dei Conti, INAIL, INPS, MEF, MIUR) proprio allo scopo di definire dei modelli di governance pienamente attuabili in ogni ente pubblico (e con le dovute differenze anche in ogni azienda). I rappresentanti di alcune PA aderenti al progetto erano presenti all’appuntamento di stamattina e hanno potuto portare una testimonianza diretta delle best practice applicate all’interno della loro organizzazione.

 

L’incontro di oggi ha visto la partecipazione di molti amministratori e di questo possiamo essere contenti come Associazione, perché non è facile attirare l’attenzione su questi temi. L’obiettivo di oggi era riuscire a ragionare sulle professionalità necessarie a presidiare i percorsi di digitalizzazione di cui in Italia si parla da anni. Abbiamo normative che si sono stratificate nel tempo, leggi che continuano a essere modificate, ma se guardiamo ai singoli comuni, agli enti locali, tutto è fermo alla carta. Per questo motivo ANORC Professioni ha riunito in un gruppo di lavoro le eccellenze nell’ambito delle amministrazioni centrali che stanno concretamente rivoluzionando i loro procedimenti amministrativi in ottica digitale, per ragionare con loro su quale governance sia necessaria per una digitalizzazione efficace, digitalizzazione che non può essere a costo zero: bisogna investire su strumenti e soprattutto sulla formazione delle risorse umane con competenze multidisciplinari, giuridiche, manageriali, archivistiche” dichiara l’avv. Andrea Lisi, Presidente di ANORC Professioni.

 

Presente all’evento anche il prof. Donato Antonio Limone, Direttore del dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche di Unitelma Sapienza il quale ribadisce l’importanza di puntare alla formazioni di profili professionali di altro livello: “È necessaria dunque una formazione di alto profilo per permettere ai professionisti di operare correttamente, con quest’obiettivo, dalla collaborazione traAnorc Professioni e UNITELMA – Università telematica La Sapienza, dal 1° novembre sarà disponibile online il Master Universitario di I livello dedicato alla formazione di professionisti esperti della gestione documentale digitale, della privacy e del trattamento dei dati con competenze giuridiche, organizzative, amministrative e tecniche. Puntare su competenze multidisciplinari è l’unico modo utile a formare profili specializzati che possano incidere in maniera costruttiva sulla Pubblica Amministrazione digitale italiana“.

 

Tra i relatori anche l’on. Mara Mucci, membro dell’Intergruppo parlamentare sull’Innovazione: “Serve diffondere consapevolezza dell’importanza del digitale, un processo che non deve mappare vecchie procedure ma deve essere un processo rivisto, ridisegnato, efficiente“.

Fonte: ANORC - Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale
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