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PagoPA: cresce il numero delle transazioni effettuate

lentepubblica.it • 28 Febbraio 2017

pagopaCrescono i numeri di pagoPA, aumentano le amministrazioni attive, le transazioni effettuate e i servizi disponibili.

 


 

In un anno oltre 10.000 amministrazioni hanno attivato pagoPA, permettendo di fare operazioni attraverso il “Nodo dei pagamenti”. A fine gennaio 2017 sono infatti 15.292 le amministrazioni aderenti, di cui 10.758 attive. Nell’ultimo anno sono state oltre 10.000 le amministrazioni che hanno attivato almeno un servizio di pagamento.

 

Tra gli enti che permettono il pagamento dei loro servizi tramite pagoPA ci sono: 8.404 Scuole, 2.075 Comuni e altri enti locali, 14 tra Regioni e Province autonome , 6 Ministeri, 28 università, 122 Camere di Commercio e una serie di amministrazioni fra cui INAIL, INPS, Equitalia, Consip e ACI. Tra queste, le ultime ad aver attivato il sistema dei pagamenti sono le Regioni Puglia e Basilicata, il Ministero dell’Ambiente, l’Università Bicocca, l’Università di Venezia e il Comune di Palermo.

 

La progressiva attivazione delle amministrazioni ha favorito anche la crescita delle transazioni: nel solo mese di gennaio si sono registrate 439.392 operazioni, con un aumento di oltre il 300% rispetto a dicembre 2016.

 

pagoPA è un ecosistema di regole, standard e strumenti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale e accettati dalla Pubblica Amministrazione, dalle Banche, Poste ed altri istituti di pagamento ( Prestatori di servizi di pagamento – PSP) aderenti all’iniziativa.

 

pagoPA garantisce a privati e aziende:

 

 

  • sicurezza e affidabilità nei pagamenti;
  • semplicità e flessibilità nella scelta delle modalità di pagamento;
  • trasparenza nei costi di commissione.

 

 

pagoPA garantisce alle pubbliche amministrazioni:

 

 

  • certezza e automazione nella riscossione degli incassi;
  • riduzione dei costi e standardizzazione dei processi interni;
  • semplificazione e digitalizzazione dei servizi.

 

 

pagoPA è stato realizzato da AgID in attuazione dell’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale e dal D.L. 179/2012.

 

 

 

Fonte: AGID - Agenzia per l'Italia Digitale
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