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Scoprire i vantaggi delle applicazioni mobili per la salute

lentepubblica.it • 11 Aprile 2014

L’UE avvia una consultazione per raccogliere pareri su come utilizzare le tecnologie mobili per migliorare l’assistenza sanitaria in Europa, con risparmi potenziali dell’ordine di 99 miliardi di euro.

La “mHealth”, o sanità mobile, offre diverse possibilità, fra cui l’uso di app installate su smartphone e tablet per:

  • misurare la pressione arteriosa
  • ricordare ai pazienti di assumere i farmaci
  • somministrare insulina ai diabetici trasmettendo segnali di controllo alla pompa.

L’UE ha calcolato che queste app potrebbero far risparmiare 99 miliardi di euro in Europa e ridurre quindi i costi dell’assistenza sanitaria:

  • permettendo diagnosi precoci
  • incoraggiando una strategia basata più sulla prevenzione che sulle cure
  • riducendo anche del 30% il tempo necessario agli operatori sanitari per accedere ai dati e valutarli.

Inoltre, con la sanità mobile i pazienti hanno un maggiore controllo sulla loro salute e il loro benessere.

Investire nell’innovazione

Entro il 2017 in tutto il mondo gli smartphone saranno 3,4 miliardi e la metà dei loro proprietari userà le app della sanità mobile.

Sono già disponibili quasi 100 000 app di questo tipo: fra quelle gratuite, le 20 più utilizzate, per lo sport, il fitness e la salute, sono state scaricate più di 230 milioni di volte in tutto il mondo.

Finora l’UE ha investito 100 milioni di euro nella ricerca per la mHealth, finanziando innovazioni significative. Per esempio:

  • fra non molto i pazienti con insufficienza renale potranno monitorare la dialisi sullo smartphone
  • esistono già app per gestire lo stress che creano ambienti virtuali in cui gli utenti imparano tecniche di rilassamento
  • grazie a un nuovo sistema mobile, la gestione del personale medico di Graz, in Austria, è sensibilmente migliorata.

Nei prossimi due anni saranno disponibili quasi 95 milioni di finanziamenti in più.

Consultazione pubblica

Nonostante i vantaggi della sanità mobile, restano alcuni punti interrogativi, fra cui la protezione dei dati raccolti con le app e la certificazione di queste ultime come strumenti medici.

L’UE invita i cittadini, gli operatori sanitari, le amministrazioni pubbliche, i produttori di smartphone e tutti gli altri interessati a dire la loro sui temi riguardanti la mHealth, fra cui quali requisiti di sicurezza adottare e in che modo incoraggiare l’imprenditorialità in questo settore in Europa.

La consultazione resterà aperta fino al 3 luglio. Alla fine dell’anno sarà pubblicata una sintesi delle risposte ricevute.

FONTE: Commissione Europea

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