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D’ora in poi le sentenze sono liberamente accessibili?

lentepubblica.it • 29 Giugno 2015

contro_criminalitaJuris Wiki è un sistema open che è online dal 21 aprile scorso e ingloba già 612,201 documenti. Funziona in modo collaborativo: chiunque può aiutare lo staff ad ampliare il catalogo, aggiungendo nuove sentenze, nuovi link o commentando i vari testi.

 

Il sistema è basato anche sul crowdsourcing: come sui wiki, chiunque può caricare nuove sentenze oltre alle diverse decine di migliaia già inserite dallo staff del progetto. Gli utenti possono anche contribuire perfezionando e commentando i provvedimenti, scrivendo massime, aggiungendo annotazioni e inserendo link ad altri provvedimenti o testi legislativi.

 

Come fa notare Andrea Zanni su Che Futuro!, pur non essendoci un copyright sui testi delle sentenze (articolo 5, legge 633/1941), il diritto d’autore vale per l’organizzazione del database e per tutto quel materiale che lo accompagna ovvero “il commento da parte dei giuristi specializzati, le massime estratte, il collegamento con la normativa vigente e le riviste giuridiche”.

 

Oltre le difficoltà tecnologiche e di catalogazione, dal punto di vista giuridico i dubbi più grandi riguardano il copyright e la privacy. Quest’ultima è sicuramente più problematica, dato che non esiste consenso unanime sulle modalità con cui gestire i dati personali.

 

Il progetto nasce da un’idea di Simone Aliprandi, avvocato attivo nel settore proprietà intellettuale e diritto ICT, conosciuto in rete per le sue iniziative di divulgazione in ambito open, come i libri e gli articoli dedicati alle Creative Commons.

 

Potrà questa nuova iniziativa costruire un altro tassello verso il consolidamento degli Open Data in Italia, in questo caso in ambito giuridico?

 

 

Fonte: Agenda Digitale (www.agendadigitale.eu)
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