Spesa ICT nelle PA: che cosa accadrà dopo l’avvio del Piano Triennale?

lentepubblica.it • 14 Luglio 2016

pmiPresentato il terzo osservatorio Assinform sulla spesa ICT nella pubblica amministrazione realizzato con la collaborazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Consip, Infocamere, Poste Italiane e Tim. Il rapporto fornisce un quadro complessivo dell’avanzamento dei processi di digitalizzazione e innovazione della Pubblica Amministrazione italiana evidenziando una situazione di leggera ripresa rispetto agli anni precedenti.

 

Nel 2015, la spesa ICT complessiva (informatica e telecomunicazioni) della PA in tutte le sue componenti mostra un lieve aumento (+0,5%), dopo anni di calo (-3,6% del 2012, -2,7% nel 2012 e -1,7% nel 2014): progressi sono stati compiuti da parte delle PA centrali nell’interconnessione delle amministrazioni e negli ecosistemi scuola e sanità.

 

Nel corso della presentazione del rapporto che fornisce anche un quadro complessivo sullo stato di avanzamento dei processi di digitalizzazione della PA Italiana – il Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale Antonio Samaritani ha presentato i punti principali del Piano Triennale, primo documento di programmazione strategica ed economica di tutta la PA italiana e ne definirà un indirizzo unitario, una visione sistemica e l’allocazione delle risorse per lo sviluppo dei sistemi informativi.

 

Attraverso il Piano Triennale saranno individuati principi architetturali fondamentali e saranno classificate e razionalizzate le spese per amministrazione o categorie di amministrazioni in coerenza con gli obiettivi da raggiungere fissati dalla legge di stabilità. I risparmi ottenuti sul fronte della spesa corrente alimenteranno nuovi investimenti in innovazione e sviluppo.

 

Per non pregiudicare la piena attuazione del Piano Triennale – che entrerà in vigore a partire dal 2017 – è già stata pubblicata la circolare che definisce le modalità con le quali le amministrazioni pubbliche, e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, possono procedere agli acquisti di beni e servizi ICT per il 2016.

Fonte: AGID - Agenzia per l'Italia Digitale
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