SPID: entra in vigore anche in Italia il regolamento EIDAS

lentepubblica.it • 1 Luglio 2016

pa digitale SPIDIl regolamento europeo stabilisce procedure di riconoscimento elettronico comuni a tutti paesi UE: così i servizi digitali diventano europei. Oggi entra in vigore per l’ordinamento italiano il regolamento comunitario EIDAS in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche.

 

Prende il via il percorso di applicazione operativa di eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature ), Regolamento europeo che fissa norme e procedure comuni a tutti gli stati membri per i servizi fiduciari ed i mezzi di identificazione elettronica.

 

eIDAS definisce regole comuni che garantiscono la piena interoperabilità a livello comunitario non solo per gli strumenti di firma elettronica certificata ma anche per l’identificazione web dei cittadini (SPID) e per i servizi di terza parte (ad es. sigilli elettronici, validazione temporale, servizio elettronico di recapito). Il Regolamento eIDAS, definendo una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini e pubbliche amministrazioni, ha l’obiettivo di rafforzare la fiducia nelle transazioni online nell’Unione Europea, dando vita al percorso che porterà i servizi digitali europei ad una completa interoperabilità.

 

Grazie al regolamento eIDAS ad esempio, in futuro sarà possibile per i cittadini italiani accedere ai servizi online di altri paesi comunitari (servizi universitari, bancari, servizi delle pubbliche amministrazioni, altri servizi online) utilizzando le credenziali SPID, e al tempo stesso cittadini europei in possesso di identità digitali nazionali riconosciute in ambito eIDAS potranno accedere ai servizi delle Pubbliche amministrazioni italiane.

 

L’Agenzia per l’Italia Digitale giocherà un ruolo primario in questa fase di transizione recependo le novità introdotte dal nuovo Regolamento e fissando le strategie di sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali in assoluta continuità rispetto al nuovo contesto europeo.

Fonte: AGID - Agenzia per l'Italia Digitale
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