SPID: ecco con quali modalità va richiesto il PIN unico

lentepubblica.it • 21 Marzo 2016

pin-unicoPIN Unico Pubblica Ammnistrazione SPID 2016, Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale di cittadini e imprese, è la nuova procedura per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione che è partita dal 15 marzo 2016, a seguito dell’emanazione dello specifico decreto attuativo dell’Agenzia. Con l’istituzione del Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale di cittadini e imprese (SPID) le pubbliche amministrazioni potranno consentire l’accesso in rete ai propri servizi, oltre che con lo stesso SPID, solo mediante la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi. Il termine entro il quale la disposizione entrerà in vigore sarà stabilito con il decreto attuativo. La possibilità di accesso con carta d’identità elettronica e carta nazionale dei servizi resta comunque consentito indipendentemente dalle modalità predisposte dalle singole amministrazioni.

 

Previsto un pin unico che consente l’identificazione del contribuente in maniera univoca. Occorre farne richiesta a uno dei provider accreditati dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid). Si tratta di: InfoCert, Poste Italiane e Tim, attraverso la società Trust Technologies del gruppo Telecom Italia. Alla richiesta farà seguito l’assegnazione di una password per accedere ai diversi “sportelli online”. Per ottenere il codice, sarà sufficiente fornire alcuni dati, ovvero nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza, estremi del documento di riconoscimento, oltre che un indirizzo e-mail e un recapito telefonico.

 

Il codice di accesso, che permetterà di gestire numerose pratiche direttamente online (referti medici, prenotazioni sanitarie, pagamento dei tributi) sarà composto da 14 caratteri in tutto, 4 lettere e 10 caratteri alfanumerici. Potrà essere assegnato a ciascun cittadino che lo richiederà direttamente da un identity provider accreditato.

 

Obiettivo ambizioso, perché significa che ogni Pubblica Amministrazione deve essere in grado di interagire con gli standard indicati dall’AgID. Comunque tutti i portali web della PA dovranno consentire l’accesso ai propri servizi tramite il PIN unico entro 24 mesi. Il gestore verificherà ed emetterà l’identità digitale Spid consegnando le credenziali di accesso al richiedente, via email o raccomandata. Le credenziali hanno caratteristiche diverse a seconda del livello di sicurezza richiesto.

 

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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