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Trasparenza nella PA: come è articolato il piano di prevenzione?

lentepubblica.it • 9 Febbraio 2017

trasparenza nella PA“È la trasparenza il più valido antidoto alla corruzione. Ed è quindi alla massima trasparenza, anche al di là delle prescrizioni di legge, che si ispira il piano triennale per la prevenzione della corruzione dell’Anci”. Antonio Decaro, presidente dell’associazione dei Comuni italiani e sindaco di Bari, illustra così lo strumento appena adottato.

 


Il piano si articola su tre azioni fondamentali: prevede regole stringenti anti-conflitto di interesse sia nei contratti con i fornitori sia nei bandi di gara; si affida alla collaborazione di tutti i dipendenti all’obiettivo, attraverso la possibilità di segnalare potenziali conflitti anonimamente; sensibilizza gli amministratori istituendo la “Giornata nazionale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza” e un “rating di legalità” che premi i Comuni che si siano distinti nelle politiche di prevenzione. “Solo pochi mesi fa, all’atto della mia elezione alla guida dell’Anci, mi sono assunto l’impegno di una gestione improntata alla massima trasparenza – commenta Decaro – con questo piano fissiamo le nostre regole e manteniamo quell’impegno”.

 

Il piano prevede la costituzione di un organismo indipendente di valutazione (Oiv) che avrà il compito di verificare stabilmente l’attività dei propri dirigenti e responsabili di area. Il responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza vigilerà su potenziali conflitti di interesse, prima ancora che dispieghino i loro effetti. Per tutti i contratti di fornitura, Anci inserisce una apposita clausola che vieta ai fornitori di avvalersi della collaborazione in qualsiasi forma di suoi ex dipendenti per i tre anni successivi alla cessazione del rapporto. Anche relativamente ai bandi di gara, una clausola dispone che il contraente dichiari di non sottoscrivere contratti di qualsiasi tipo con ex dipendenti dell’Associazione che nel triennio precedente abbiano esercitato poteri autorizzativi o negoziali nei loro confronti; per i soggetti per i quali emerga una situazione di incompatibilità, scatta l’esclusione dalle procedure di affidamento. Inoltre, l’Anci elaborerà un “patto di integrità – tipo” da utilizzare in occasione della stipula di ogni contratto di fornitura di beni o servizi. Nel piano sono anche previste la rotazione periodica e la formazione permanente dei dipendenti Anci sulla normativa anticorruzione.

 

“Promuoveremo la cultura della legalità – conclude Decaro – istituendo, in auspicabile intesa con l’Anac, la Giornata nazionale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza nei Comuni italiani. In questa occasione, ogni anno una Commissione appositamente istituita conferirà al sindaco del Comune più meritevole il titolo di sindaco dell’anno per la prevenzione della corruzione. L’Anci, inoltre, valuterà la possibilità di istituire, sempre d’intesa con l’Anac, una sorta di rating di legalità, al fine di concedere determinate premialità ai Comuni che si sono maggiormente distinti nelle politiche per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”.

Fonte: ASFEL - Associazione Servizi Finanziari degli Enti Locali
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