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Trasparenza delle Società Partecipate: a che punto siamo?

Bellitto Simone • 14 Febbraio 2018

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La riorganizzazione delle Società Partecipate dalle PA implica che esse siano sottoposte agli stessi vincoli di Trasparenza adottati dagli enti controllanti: qual è la situazione attuale?


Il Dlgs 100/2017, emanato dal Governo per applicare dei correttivi al Testo unico sulle partecipate (decreto 165/2016), ha come priorità quella di riorganizzare le società partecipate dalle PA. Il riordino deve avvenire attraverso i seguenti punti chiave:

 

  • Ogni Pubblica Amministrazione deve circoscrivere le società “fuori-regola” da dismettere o liquidare entro i 12 mesi successivi;
  • Le Amministrazioni sono vincolate ai provvedimenti motivati di ricognizione.

 

 

In tutto questo riveste una fondamentale importanza far sì che le Partecipate, per essere considerate “in regola”, rispecchino i precetti in materia di Trasparenza e Anticorruzione adottati dalle PA controllanti.

 

Per le Società Partecipate l’area destinata all’ottemperamento di queste sopra citate disposizioni è denominata Società Trasparente.

 

Per poter agevolare la pubblicazione dei dati e quindi il rispetto della normativa, vi sono sul mercato software che danno una guida operativa su quali dati pubblicare. Oltre ad esporli in formato aperto e tabellare come previsto dall’allegato 1 alla delibera dell’Anac 1134.

 

Un esempio su tutti è il software “Società Trasparente” realizzato dalla società Datanet Srl di Tremestieri Etneo, testato ed in uso in tante realtà del territorio nazionale.

 

In questa sezione sono pubblicati i dati, le informazioni e i documenti sugli aspetti della vita amministrativa e istituzionale della Società secondo il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale alle informazioni, secondo i precetti indicati dalla normativa nazionale.

 

Il tutto secondo le regole indicate dal d.lgs. 97/2016: che accosta, quale strumento di Trasparenza, il nuovo accesso generalizzato agli obblighi di pubblicazione già disciplinati dal d.lgs. 33/2013.

 

Per questo l’ANAC ha aggiornato, con la Determinazione n. 1134 del 8/11/2017, le Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società controllate e partecipate dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici.

 

Le disposizioni sono applicabili secondo il seguente ordine:

 

  • Le società e gli enti di diritto privato in controllo pubblico applicano le disposizioni sulla trasparenza sia alla propria organizzazione sia all’attività svolta;
  • Le società e gli enti di diritto privato a partecipazione pubblica non di controllo sono tenute agli obblighi di trasparenza limitatamente all’attività di pubblico interesse.

 

Viene delineato, con precisione assoluta, l’elenco degli Obblighi di Pubblicazione sui siti web cui devono necessariamente essere sottoposte le Società.

 

Le amministrazioni controllanti devono invece pubblicare i dati rinviando al sito delle società o degli enti controllati. Questo va fatto per le ulteriori informazioni che questi sono direttamente tenuti a pubblicare.

 

Perché questa procedura è così importante?

La mancata pubblicazione di dati, documenti e informazioni obbligatori costituisce illecito disciplinare. Si ricorda che l’illecito disciplinare è perseguibile anche nelle società e negli enti di diritto privato controllati e partecipati.

 

L’ANAC ha il potere di segnalare l’illecito all’ente interessato. La segnalazione viene effettuata al RPCT, ove esistente, e agli organi di indirizzo dell’ente. La mancata comunicazione al proprio ente dei dati di cui all’art. 47 del d.lgs. n.33 del 2013 comporta l’irrogazione di una sanzione da parte dell’ANAC.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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