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Whistleblowing: obblighi relativi ai piani anticorruzione e adempimenti

lentepubblica.it • 18 Febbraio 2018

Il 31 gennaio 2018 è scaduto il termine per la presentazione del PTPC, il Piano triennale anticorruzione, e/o la sua revisione in base alle risultanze della Relazione annuale del RPCT.


Il nuovo piano o la sua revisione non può non recepire le disposizioni di cui alla recentissima legge sul Whistleblowing n° 179, G.U. 14/12/2017, che prevede, ai sensi dell’art.5, che una delle modalità di inoltro delle segnalazioni debba essere informatica e che si debba fare ricorso a strumenti di crittografia, affinché si possa garantire la massima tutela dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione.

 

Il mancato recepimento delle disposizioni potrebbe comportare sanzioni ai sensi dell’art.19, co.5, dl.24 giugno 2014, n.90, convertito, con modificazioni, dalla l.11 agosto 2014, n.114, e ai sensi dell’art.1 comma 6 L. 30/11/2017 n° 179, G.U. 14/12/2017.

 

Il focus della Legge 179/2017

 

Sono proprio la tutela dell’identità del segnalante e la massima riservatezza della segnalazione i punti focali su cui maggiormente interviene la Legge 179/2017, disponendo che il lavoratore che segnali un illecito non possa essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione. Tali tutele si applicano anche ai lavoratori nel settore privato.

 

A tal fine la DigitalPA (azienda che si occupa esclusivamente di produzione software e consulenza per la PA) ha sviluppato e perfezionato, anticipando l’obbligatorietà normativa, Segnalazioni.net, la piattaforma software di Whistleblowing che soddisfa le più rigide esigenze in fatto di sicurezza e riservatezza, punto essenziale dell’intera procedura di segnalazione di illeciti.

 

Una più ampia tutela per il RPCT

 

La gestione degli accessi e dei dati avviene nel più rigoroso rispetto del quadro normativo ed è certificata dai più rigorosi standard della norma ISO/IEC 27001 (sistema di gestione delle informazioni) con garanzia di integrità e riservatezza dei dati trattati.

 

Il software Segnalazioni.net è l’unico sistema che tutela anche e soprattutto i funzionari responsabili dalle considerevoli sanzioni previste dalla norma, poiché consente di tracciare e certificare la corretta istruzione delle pratiche attraverso l’assoluta segretezza ed un sistema di log certificato ed estremamente accurato.

 

Sulla piattaforma Whistleblowing tutte le informazioni che possono rivelare i contenuti di una segnalazione e l’identità del suo autore, o che possono dare indicazioni sull’attività di un Segnalatore, sono protette e cifrate a più livelli secondo le più rigide e recenti linee guida Anac in merito agli strumenti di crittografia.

 

Le segnalazioni (comprese le bozze), gli allegati (anche quelli temporanei), i log di attività e le sessioni sono cifrate.

 

La decifrazione dei contenuti riservati è consentita solo attraverso i dati a conoscenza del Responsabile e del Segnalatore; i log inoltre sono decifrabili solo dal Responsabile.

 

La sicurezza è inoltre incrementata separando le segnalazioni dall’identità del segnalante

 

Segnalazioni.net – la soluzione flessibile adatta ad ogni esigenza

 

Segnalazioni.net si sviluppa attraverso un’architettura completamente flessibile: è la soluzione perfetta per piccoli Enti con un unico RPCT  o per Enti e/o Aziende con strutture complesse dove i soggetti coinvolti sono, oltre al RPCT, gli OdV e diversi altri collaboratori che necessitano di gestire la segnalazione condividendo le informazioni.

 

In soli pochi mesi oltre 100 amministrazioni hanno scelto la soluzione Segnalazioni.NET, spaziando dal piccolo, medio e grande Comune quali Brindisi o Siracusa a Enti di rilievo quali Consip e l’Enac.

 

Segnalazioni.net è usufruibile in Multilingua ed è attualmente disponibile in italiano e inglese, ed altre lingue su richiesta. Caratteristica quest’ultima che si è rivelata strategica in alcune zone di confine e all’estero e per società con sedi e personale non solo in Italia.

 

Abbiamo raccolto la testimonianza di un Responsabile Anticorruzione che dichiara:

 

“A seguito del varo della Legge 179/2017 mi sono trovato costretto ad inserire lo strumento informatico nel PTPC 2018-2020 perché mi sono reso conto che fosse l’unica soluzione perseguibile al fine di conseguire gli standard di sicurezza e riservatezza disposti dalla norma”

 

Quale elemento è stato determinante nella scelta del software da adottare?

 

Il sistema di sicurezza e dei log che mi rassicura circa la possibilità di tracciare tutto l’iter della segnalazione e mi tutela personalmente. La possibilità poi di poter configurare la piattaforma secondo le nostre esigenze ci ha permesso di adattare lo strumento alla nostra realtà senza alcun limite operativo.”

 

E’ preoccupato per la sicurezza e la riservatezza delle segnalazioni?

 

“Ora non più, dopo avere preso confidenza del software anche grazie ad un ottima formazione e ampia manualistica e assistenza sempre pronta e disponibile, mi sento veramente tranquillo. Poter accedere al software senza digitare la password con la sola Smart Card, mi rende inoltre ancora più sicuro.

 

Si ritiene soddisfatto?

 

“Pienamente soddisfatto anche perché, nell’affrontare una tematica così complessa e delicata ho trovato non solo uno strumento perfetto ma anche, e soprattutto, un supporto consulenziale e normativo nonché tecnico ed operativo di altissimo livello che mi ha piacevolmente sorpreso”

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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