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Il TAR ha accolto i ricorsi delle ANCI Regionali relativi all’IMU sui terreni agricoli

lentepubblica.it • 24 Dicembre 2014

“La totale adesione dei Comuni dell’Umbria, di altre Anci regionali oltre che di tutti i comuni di tutto il territorio nazionale fa capire quanto questo provvedimento venga percepito come ingiusto e grave, sia per il merito quanto per le modalità di imposizione. La sospensiva dimostra che gli elementi di preoccupazione dei Sindaci sono più che fondati”.

Lo ha detto il presidente Anci Umbria Francesco De Rebotti commentando la decisione del Tar del Lazio che ha accolto in via preliminare il ricorso presentato dalla stessa Anci Umbria, insieme alle delegazioni di Liguria Veneto e Abruzzo, sospendendo, fino al 21 gennaio 2015, il Dpcm del 28 novembre scorso sull’Imu agricola.

“Il governo – ha aggiunto il presidente De Rebotti – può contare sulla reale collaborazione dei Sindaci, ma non certo attraverso l’imposizione di strumenti errati che possono portare danni ai cittadini e al territorio”.

“Anci Liguria ha lottato, insieme ad altre Anci regionali, per evitare che questo provvedimento inaccettabile e ingiusto causasse gravi ed immediate ripercussioni sui bilanci comunali e, soprattutto, sui cittadini contribuenti”, hanno dichiarato Michele Malfatti, coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di Anci Liguria e Pierluigi Vinai, Segretario Generale di Anci Liguria che ha aggiunto: “sono contento però aspettiamo di vedere come finisce. Meglio stare con i piedi per terra, la politica degli annunci non ci appartiene”.

 

 

 

FONTE: ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani

 

 

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