Annuario Istat 2014: focus sull’Ambiente

lentepubblica.it • 5 Gennaio 2015

Istat: “Il traffico e il parcheggio preoccupano gli italiani più dell’inquinamento”. E’ quanto risulta dall’Annuario Istat 2014. Nella classifica delle preoccupazioni delle famiglie nella zona in cui vivono si colloca infatti al primo posto il traffico (36,9%), poi il parcheggio(35,2%). L’inquinamento dell’aria è al terzo posto

Sempre più raccolta differenziata, ma le differenze territoriali sono evidenti: nel 2013 la quantità di rifiuti urbani raccolti si attesta a 29,6 milioni di tonnellate (490 chilogrammi per abitante), l’1,3% in meno dell’anno precedente. La raccolta differenziata raggiunge il 42,3%, dal 40% del 2012; a livello territoriale i valori più alti di raccolta differenziata si registrano nelle provincia autonoma di Trento (68,9%) e in Veneto (64,6%); quelli più bassi in Sicilia (13,4%) e
Calabria (14,7%).

Si riducono i consumi energetici anche per la crisi economica. Nel 2013, il consumo interno lordo di energia si è ridotto del 3% soprattutto per gli effetti della crisi economica, passando da 176,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) a 171,0.
È forte anche il calo delle importazioni di energia elettrica, pari a -8,2%. Aumenta la quota prodotta da energie rinnovabili: negli ultimi cinque anni si è ridotto in misura consistente l’apporto delle fonti tradizionali alla produzione di energia elettrica – dal 77,4% del 2009 al 66,6% del 2013. Al contempo è cresciuto il contributo delle fonti rinnovabili, nel 2013 si attestano al 38,6% della produzione lorda totale. Il contributo maggiore proviene dalla fonte idroelettrica (18,9%), seguono il fotovoltaico (7,4%) e l’eolico (5,1%).

Traffico, parcheggio e inquinamento si confermano i problemi più avvertiti dalle famiglie: nel 2014 i problemi maggiormente sentiti dalle famiglie nella zona in cui abitano sono il traffico
(36,9%), la difficoltà di parcheggio (35,2%), l’inquinamento dell’aria (34,4%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (30,7%), il rumore (30,6%). In ultima posizione si colloca l’irregolarità nell’erogazione dell’acqua, che costituisce un problema per l’8,6% delle famiglie ma le differenze sul territorio sono forti: le percentuali più alte si registrano in Calabria (32,1%) e Sicilia
(24,1%).

 

 

FONTE: Eco dalle Città (www.ecodallecitta.it)

 

 

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