Aree Urbane: piano d’azione primo passo contro dissesto idrogeologico

lentepubblica.it • 21 Novembre 2014

“Come sindaci metropolitani ci fa molto piacere che il governo abbia deciso di partire dalle nostre realtà urbane per il suo piano di azione contro il dissesto idrogeologico. Le aree urbane sono i territori con la maggior concentrazione di urbanizzazione e consumo di suolo, per questo sono i più esposti alle conseguenze di situazioni ambientali imprevedibili. Pertanto accogliamo con concreta disponibilità l’avvio del piano stralcio che stanzia 110 milioni di euro. Le risorse non sono sufficienti per risolvere tutto, ma sono un primo importante passo”.

Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore Anci dei sindaci delle città metropolitane, durante la conferenza stampa svoltasi a palazzo Chigi, al termine dell’incontro tra governo ed enti locali che ha sbloccato un primo piano di interventi, utilizzando risorse del decreto ‘Sblocca Italia’, per difendere le aree metropolitane dal rischio frane o alluvioni. Accanto a Nardella il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino e Erasmo D’Angelis, capo della Struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico.

“La cosa più importante che emerge da questa riunione è lo spirito concreto con cui finalmente si mettono da parte le varie recriminazioni, si accorcia la catena di comando e si comprende che o si lavora tutti insieme con chiarezza oppure non si va da nessuna parte”, ha aggiunto Nardella.

Il coordinatore Anci ha anche sottolineato come sia stata accolta la richiesta dei Comuni di avere un supporto nelle opere di abbattimento degli edifici realizzati nelle aree più a rischio, come gli argini dei fiumi. In questo senso il ministro dell’Ambiente Galletti ha garantito che sarà subito attivato un fondo da 10 milioni di euro. Mentre da parte sua Nardella ha auspicato anche uno “snellimento delle procedure burocratiche” lodando il fatto che il fatto che il governo abbia deciso “di affrontare nei tempi previsti l’emergenza della riqualificazione delle rive dei fiumi”.

Ma per il sindaco di Firenze è altrettanto importante che con il varo del piano stralcio “si capisce finalmente chi fa che cosa. Le Regioni sono lo snodo di questo modello disegnato in assoluta condivisione tra tutti i livelli di governo. I sindaci metropolitani e tutti i Comuni in generale vigileranno accanto al governo affinché le Regioni siano interlocutori presenti, e soprattutto molto operativi – ha chiosato il coordinatore Anci – per mettere in campo quegli interventi che sono già stati concordati con le autorità di bacino”.

 

 

FONTE: ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani

 

 

italia1

 

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