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Cooperazione Euro-Mediterranea sull’ambiente e i cambiamenti climatici

lentepubblica.it • 22 Maggio 2014

I Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo sostenibile dell’Unione per il Mediterraneo (UpM), nel corso della loro prima riunione Ministeriale sull’Ambiente ed i Cambiamenti Climatici lo scorso 13 maggio ad Atene,  hanno riconosciuto l’urgente necessità di affrontare l’impatto dei cambiamenti climatici nella regione mediterranea e lo spostamento verso modelli di consumo e produzione sostenibile per una economia verde e a basse emissioni, evidenziando la natura trasversale delle sfide ambientali e climatiche e l’importanza di promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro garantendo una migliore qualità della vita e un futuro sostenibile.

Il Segretario generale dell’UpM, Fathallah Sijilmassi ha sottolineato la necessità di fare squadra per assicurare una crescita economica e sostenibile a lungo termine e di individuare iniziative e misure concrete, in primo luogo con i governi, ma anche con il settore privato e con tutte le parti interessate, intensificando gli sforzi di cooperazione regionale per conseguire risultati tangibili. Ed infatti quale risultato tangibile della riunione, i Ministri hanno concordato di lanciare la seconda fase (2014-2020) dell’Iniziativa Horizon 2020, approvata nella Conferenza Interministeriale del Cairo nel 2006 per disinquinare il mar Mediterraneo, coinvolgendo direttamente il Segretariato dell’UpM. Hanno inoltre accolto con favore l’adozione del Programma Quadro Decennale sui modelli di consumo e produzione sostenibili (SCP) da parte dei Capi di Stato a Rio +20, e fortemente sostenuto gli sforzi di collaborazione dell’Unione Europea e del segretariato dell’UpM sull’attuazione dei progetti SWITCH-MED e Med ReSCP. Relativamente al cambiamento climatico, i Ministri hanno concordato sulla creazione di un Gruppo di Esperti (UfM Working Group on Environment and Climate Change) per far progredire la discussione sulle azioni prioritarie in materia di cambiamenti climatici ed accelerare l’identificazione e lo sviluppo di progetti ed iniziative concrete. Il gruppo si riunirà una volta l’anno e la prima riunione si svolgerà presumibilmente ad ottobre 2014. L’UfM Working Group on Environment and Climate Change darà seguito alla dichiarazione ministeriale adottata e ne valuterà i progressi compiuti.

Fonte: ISPRA – Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale

 

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