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Edilizia scolastica. Il parere dei sindaci

lentepubblica.it • 5 Marzo 2014
“Il tema di quale gatto usi Renzi per prendere il topo non mi appassiona. L’importante è il risultato”. Usa una battuta il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, per commentare la lettera con cui il presidente del Consiglio ha scritto ai sindaci per chiedere l’elenco dettagliato di interventi sull’edilizia scolastica.
“Certo – continua il sindaco di Perugia – le modalità possono essere inusuali e bene ha fatto il presidente Fassino a sottolinearlo. Tuttavia, l’importante è prendere il topo. Renzi ci ha aiutato a far capire, dentro e fuori dai Comuni, che la manutenzione dei plessi scolastici è un problema prioritario”.
Per Boccali, poi, “la messa in ordine delle scuole può rappresentare il paradigma delle piccole opere di ristrutturazione, fondamentali per le economie di tutti i territori. Da parte mia, ho già risposto individuando gli interventi per le strutture danneggiate dal terremoto del 2009. Se arrivano i 100mila euro richiesti, in un mese avvio i lavori. Le aziende sono pronte a partire”.
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“Mi sembra che la demagogia raggiunga la sua massima esplicazione, innanzitutto perché l’elenco delle scuole che hanno bisogno di interventi c’è da anni e in secondo luogo, non capisco perché si debbano privilegiare solo le scuole. Lo afferma il sindaco di Varese Attilio Fontana commentando la lettera inviata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi ai sindaci, nella quale chiede un primo elenco per interventi sull’edilizia scolastica nei Comuni.
“Se il presidente del Consiglio vuole dare un segnale – aggiunge Fontana – lo dia sbloccando il Patto di stabilità, almeno così i soldi li prende dove vuole e dove ha necessità”.
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“Come spot a favore delle politiche per la messa in sicurezza delle scuole va benissimo. Detto questo,  il metodo mi sembra discutibile poiché non è in quadrabile successivamente in una logica di intervento strutturale sulle politiche di edilizia scolastica”. Lo dichiara il sindaco di Chieti Umberto Di Primio commentando la lettera inviata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi ai sindaci, nella quale chiede un primo elenco per interventi sull’edilizia scolastica nei Comuni.
Ribadendo la bontà dell’iniziativa, Di Primio auspica che a breve si possano costruire “una serie di attività condivise sull’edilizia scolastica, partendo dall’Associazione dei comuni, indirizzate all’adeguamento delle strutture sotto il profilo sismico e alla messa in sicurezza di quelle che sono più difficili da gestire”.
Infine, un passaggio sulla riforma delle Province: “con la scomparsa di questo livello come parte politica, potrebbero essere consegnate ai comuni anche la gestione degli edifici scolastici che oggi sono di competenza provinciale e su questa partita è necessario che il Governo apra un tavolo giacché i comuni non sono in grado di sostenere anche le spese delle strutture provinciali senza una garanzia di finanziamenti nazionali”.
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“L’iniziativa del presidente del Consiglio è senz’altro positiva. Intervenire sulla manutenzione degli edifici scolastici è un atto concreto che ha il fine di mettere a disposizione dei sindaci le provvidenze economiche necessarie che al momento non ci sono”. E’ quanto sostiene il sindaco di Bitetto e membro dell’Ufficio di presidenza Anci, Stefano Occhiogrosso, parlando dell’iniziativa del capo del governo Matteo Renzi, che nei giorni scorsi ha scritto ai primi cittadini italiani per chiedere loro un elenco di interventi per mettere in sicurezza gli edifici scolastici.
“Gli ex sindaci al governo, Renzi e Delrio, – ha aggiunto Occhiogrosso – conoscono bene le difficoltà quotidiane dei Comuni, in un settore dove è sempre più difficile dare risposte ai dirigenti scolastici”.
 Non manca però una precisazione sul modo in cui il primo ministro ha chiesto ‘aiuto’ ai sindaci. “Fermo restando il plauso per la risposta ad una esigenza vera dei Comuni – ha evidenziato Occhiogrosso – siamo un po’ meravigliati per il mancato contatto diretto con l’Anci e il suo Ufficio di presidenza. Il coinvolgimento dell’associazione – ha concluso – può essere il valore aggiunto per iniziative efficaci e coordinate”.
FONTE: Anci
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