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Edilizia scolastica e terremoti, il pericolo maggiore è al Sud

lentepubblica.it • 5 Maggio 2014

Sono 27.920 gli edifici che ricadono in aree ad elevato rischio sismico. La maggior parte nel Meridione: 4.856 in Sicilia, 4.608 in Campania, 3.130 in Calabria. Seguono Toscana a Lazio. A ricordarlo, rivendicando interventi urgenti, è Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: ha fatto bene il Governo Renzi a dare priorità alla sicurezza delle scuole, ma la situazione è drammatica e siamo solo all’inizio.

Avviare con urgenza un Piano nazionale di edilizia scolastica per garantire la sicurezza agli studenti e a chi opera nel nostro paese, oltre che per permettere l’auspicata ripresa economica del Paese. A sostenerlo con forza, il 3 maggio, è stato Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. Che con l’occasione ha ricordato che in Italia moltissime scuole sono vecchie, costruite prima dell’entrata in vigore delle norme antisismiche, molte altre ricadono in aree a rischio sismico e/o idrogeologico.
Secondo il rappresentante dei geologi “sono troppe le scuole che, in tutte le regioni d’Italia, necessitano di una urgente messa in sicurezza. Sono ben 27.920 gli edifici scolastici che ricadono in aree ad elevato rischio sismico, di cui 4.856 in Sicilia, 4.608 in Campania, 3.130 in Calabria, 2.864 in Toscana, 2.521 nel Lazio”. “Esprimiamo quindi soddisfazione per questo primo passo del Governo, che va nella direzione da anni indicata dai geologi, sperando che si prosegua nella strada della progressiva messa in sicurezza del nostro patrimonio edilizio, perché ad avere bisogno di cure, oltre alle scuole – concludono – ci sono tantissime strutture pubbliche, per non parlare dei centri storici”.
“Quello compiuto dal Governo Renzi deve essere solo il primo passo. Stiamo andando finalmente nella direzione da anni indicata dai geologi. La scuola è il biglietto da visita di una nazione e per l’Italia non è certo un bel biglietto da visita, se solo si pensa – ha spiegato Graziano – che il 50% delle scuole non ha il certificato di agibilità, che molte sono state costruite prima del 1974, anno in cui entrarono in vigore le norme antisismiche e che una buona percentuale risale a prima del 1900. La situazione dell’edilizia scolastica in Italia è drammatica, soprattutto al Sud, per cui bene ha fatto il Governo Renzi a cercare di dare priorità alla sicurezza delle scuole. Ma che questo sia solo l’inizio”.
scuola e terremoti
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