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Gli acquisti verdi del settore pubblico per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea

lentepubblica.it • 7 Febbraio 2014

Nuovi criteri per la valutazione della qualità dei prodotti e dei servizi

In tutta Europa gli acquisti “verdi” o Green Public Procurement, cioè gli acquisti di prodotti e servizi con caratteristiche di sostenibilità ambientale, si stanno affermando come uno strumento chiave per ridurre i consumi di energia e per orientare la domanda e l’offerta verso beni e servizi a minore impatto ambientale.

In Europa le amministrazioni pubbliche destinano circa il 18% del prodotto interno lordo dell’intera UE alla realizzazione di opere pubbliche e all’acquisto di beni e servizi; questo porta a considerare gli appalti pubblici una potente leva per raggiungere obiettivi economici, sociali e ambientali di grande rilievo per i cittadini europei.

In questo contesto il Parlamento Europeo ha recentemente approvato tre nuove direttive, che entreranno in vigore fra due anni modificando sensibilmente il settore appalti pubblici in chiave di trasparenza, semplificazione e soprattutto dei criteri di selezione dei prodotti che saranno acquistati dai soggetti pubblici a livello europeo e nazionale.

Fra le novità più rilevanti l’eliminazione del massimo ribasso come unico criterio di aggiudicazione.  Principio fondante per i nuovi appalti pubblici diventa l’offerta economicamente più vantaggiosa, che racchiude la tutela dell’ambiente, gli aspetti sociali, le caratteristiche innovative, l’esperienza delle persone coinvolte nella realizzazione dell’appalto, l’eventuale offerta di servizi post-vendita o di assistenza tecnica, e gli aspetti finanziari come il prezzo o i costi del ciclo di vita delle opere, dei beni e dei servizi oggetto dell’appalto.

Le nuove direttive garantiranno in questo modo una qualità e un rapporto qualità-prezzo migliori.

Il progetto comunitario “Buy Smart+ – Acquisti verdi per prodotti eco-efficienti” rientra tra le azioni promosse dalla Commissione Europea per migliorare la conoscenza e supportare la diffusione del “Green Public Procurement” presso le Amministrazioni Pubbliche e le aziende private che vogliono favorire l’acquisto di beni e servizi con specifiche caratteristiche di efficienza energetica e ridotto impatto ambientale.

In Italia ENEA e CONSIP sono i coordinatori di Buy Smart+, avviato nel 2012 per concludersi alla fine del 2014 e  finanziato nell’ambito del Programma Intelligent Energy Europe.

Sono già stati raccolti esempi di buone pratiche sugli acquisti verdi e sono stati predisposti alcuni strumenti di supporto all’ acquisto di beni e servizi eco-efficienti. Si tratta delle linee guida e degli strumenti di calcolo del costo del ciclo di vita dei prodotti, che focalizzano l’attenzione su cinque gruppi di prodotti: apparecchi domestici, sistemi per l’illuminazione, apparecchiature per ufficio, componenti per l’edilizia, veicoli ed elettricità da fonte rinnovabile.

Nell’ambito del progetto sono stati anche realizzati eventi di formazione e informazione sui temi del green procurement e dell’efficienza energetica.

FONTE: Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)

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