Greenpeace: rapporto sulla selezione Smart Breeding

lentepubblica.it • 27 Novembre 2014
Il rapporto di Greenpeace International “Smart Breeding: la nuova generazione di piante” spiega come la MAS (Marker Assisted Selection), ovvero la selezione assistita da marcatori, sia un utile strumento per il miglioramento genetico delle piante.
La MAS è usata per la selezione convenzionale delle piante e produce nuove varietà di colture non-OGM, già utilizzate dagli agricoltori di tutto il mondo per affrontare diverse sfide: dalla resistenza alle malattie, all’adattamento ai cambiamenti climatici. Mentre l’obsoleta tecnologia degli OGM produce piante brevettate e portatrici intrinseche di rischi per ambiente e salute.

La selezione assistita da marcatori è una biotecnologia innovativa, che sta avendo un impatto positivo sulle vite degli agricoltori, aiutandoli a gestire le avversità ed è un tipo di tecnologia che può colmare il divario tra il sapere degli agricoltori e l’approccio scientifico, al fine di ottenere il meglio da entrambe le prospettive. Una tecnica innovativa che potrebbe contribuire significativamente alla transizione verso un modello di agricoltura ecologica, in grado di fornire cibo sano senza danneggiare l’ambiente, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in corso.

Dato che è fondamentale la conoscenza delle performance delle singole varietà, la MAS si presta alla partecipazione degli agricoltori nello sviluppo di varietà regionali e locali. È quindi in grado di fornire agli agricoltori nuove varietà più adatte alle condizioni locali, piuttosto che concentrarsi unicamente sul miglioramento in sé.

Un approccio di questo tipo assicura che le diversità genetiche, climatiche e culturali, siano tenute in considerazione rispetto al modello standardizzato e omologato promosso dalle aziende biotech attraverso gli approcci dell’ingegneria genetica. Non si vuole affermare che la MAS possa immediatamente risolvere tutti i problemi relativi alla selezione e allo sviluppo di nuove varietà, ma certamente può essere di aiuto, come dimostrano i risultati che questa tecnica sta già ottenendo sul campo.

I migliori vantaggi della MAS, tuttavia, si possono concretizzare solo se verrà gestita come una tecnologia open source, senza l’applicazione di brevetti sulle diverse tecniche.

Esempi del successo della MAS riguardano la lotta a patogeni del riso, come ad esempio i problemi legati alla ruggine delle foglie (malattia batterica causata da Xanthomonas oryzae), una seria minaccia alla produzione di riso a livello mondiale. La MAS ha inoltre cominciato ad affrontare con successo anche i problemi relativi al brusone del riso (Magnaporthe oryzae), una delle malattie fungine più diffuse e devastanti per questa coltura, attraverso la selezione di varietà resistenti in Tailandia e Corea.

Si stima che annualmente il 10-30 per cento del raccolto mondiale di riso vada perso a seguito di questi patogeni: una quantità sufficiente a sfamare fino a 60 milioni di persone (Pennisi 2010); da qui l’urgenza di investire nella ricerca e trovare una soluzione efficace e sostenibile per questa malattia.

 

 

Consulta il rapporto completo: Rapporto Greenpeace Italia – Smart Breeding

 

 

FONTE: Greenpeace Italia

 

 

Smart_Breeding

 

 

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