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Il compostaggio è di casa

lentepubblica.it • 17 Febbraio 2014

Sono oltre 2700 le famiglie che a Capannori effettuano il compostaggio domestico facendo diventare gli scarti organici della cucina terriccio per concimare ed ottenendo una riduzione del 10% sulla parte variabile della Tia. Questa buona pratica ambientale promossa dall’amministrazione Del Ghingaro sta riscuotendo sempre più consensi, se si considera che nel 2007 erano circa 1500 i nuclei familiari che lo praticavano. E, in generale, vengono seguite correttamente tutte le semplici regole per eseguire questo processo naturale.

E’ quanto risulta da un monitoraggio effettuato dal Comune di Capannori che si è concluso nelle scorse settimane. Alcuni incaricati hanno visitato le case dei cittadini che effettuano il compostaggio domestico, verificando che tutto procedesse per il meglio, fornendo consigli e ascoltando suggerimenti.

“Siamo fieri dei riscontri positivi – afferma il sindaco, Giorgio Del Ghingaro -. E’ la riprova che i cittadini sono ormai i protagonisti della più importante rivoluzione culturale che a Capannori sia mai stata compiuta, quella dei Rifiuti Zero. Per le famiglie il compostaggio domestico è un’importante opportunità, sia perché possono produrre gratuitamente concime di ottima qualità, sia perché possono ottenere una riduzione sulla bolletta dei rifiuti. Per la comunità, invece, i benefici riguardano la diminuzione della quantità totale di scarti prodotti”.

Per effettuare il compostaggio domestico non servono macchinari sofisticati, né competenze specifiche ma solo buona volontà e la possibilità di praticare quattro metodi: il cumulo, consentito a  condizione che non provochi la diffusione di odori o insetti molesti; la buca, ovvero il compostaggio in buca con rivoltamento periodico; la cassa di compostaggio in legno realizzata in modo da permettere una buona aerazione e un facile rivoltamento; il composter chiuso in plastica di tipo commerciale o autocostruito ‘fai da te’.

Quali sono gli scarti da compostare? Tutti i rifiuti biodegrabili evitando quelli sintetici o contaminati da sostanze non naturali. Sì quindi al compostaggio di  avanzi di cucina, verdura, frutta, fondi di the e caffè, scarti del giardino, legno di potatura, sfalcio del prato, foglie secche, cenere, carta per alimenti non patinata, fazzoletti di carta, carta da cucina tipo scottex,  salviette non imbevute da detergenti o prodotti chimici in genere.

Il processo di completa decomposizione e maturazione dei compost richiede circa 8-10 mesi, al termine dei quali si ha il compost maturo, utilizzabile a diretto contatti con le radici di fiori e di piante. Dopo 5-7 mesi è comunque possibile usufruire del compost fresco, che può essere usato come fertilizzante per gli orti e i giardini.
Chi volesse ulteriori informazioni sul compostaggio domestico può consultare la seguente pagina del sito del Comune di Capannori: http://www.comune.capannori.lu.it/node/263

FONTE: Associazione dei Comuni virtuosi

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